Si è concluso oggi presso il Tribunale di Imperia il processo che vedeva coinvolti 22 imputati accusati, a vario titolo, di aver falsamente dichiarato i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza. Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Luca Brazzit, Antonella Micali, Sonia Glorio, Giovanni Di Meo, Cristian Giordano, Sandro Lombardi. Al termine del dibattimento, una sola persona ha scelto il patteggiamento, mentre per tutti gli altri il procedimento si è chiuso con l’assoluzione.
Le imputazioni riguardavano in gran parte dichiarazioni mendaci in merito alla residenza decennale in Italia, requisito necessario per accedere al beneficio economico introdotto con il decreto legge 4/2019.
Le formule assolutorie sono state differenti: in alcuni casi “perché il fatto non costituisce più reato“, in altri “per non aver commesso il fatto“.
Il procedimento, avviato dalla Procura di Imperia, prendeva le mosse da una serie di accertamenti dell’INPS, individuata come parte offesa, che avevano portato alla contestazione delle dichiarazioni presentate dagli imputati tra il 2018 e il 2020.






