Un viaggio nella storia della massoneria imperiese, tra ideali, cultura e personaggi che hanno segnato l’Italia. È quanto propone l’evento organizzato dall’Associazione Garibaldi in occasione dei 125 anni dalla fondazione della Loggia Garibaldi, storica loggia massonica della città. Due giornate, venerdì 30 e sabato 31 maggio, a ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, tra conferenze, libri e riflessioni.
Saranno due in particolare i volumi presentati nel corso della manifestazione. Il primo, venerdì 30 maggio alle 17, in via XX Settembre nell’ambito della Fiera del Libro di Imperia, è “La riviera dei Framassoni” di Filippo Bruno. Un’opera che indaga il rapporto tra massoneria, storia e attualità, mettendo in luce come i massoni italiani abbiano subito una diffusa ostilità culturale e politica che li accompagna ancora oggi. Il testo esplora anche i paradossi delle democrazie moderne, analizzandone le contraddizioni, con uno sguardo attento alle dinamiche storiche e sociali del territorio ligure.
Sabato 31 maggio, alle 15, al Cinema Centrale, il convegno “Massoneria, 125 anni per la Libertà e la Costituzione” si arricchirà della presentazione del libro “Garibaldi vivo. Antologia critica degli scritti con documenti inediti” di Aldo Alessandro Mola. Un’opera che restituisce un ritratto complesso e autentico dell’eroe dei due mondi. Garibaldi fu cospiratore, generale, parlamentare, massone convinto (dal 1844) e fautore di una “fratellanza universale” fondata sulla pace e sul progresso.
Rifiutando ogni forma di nazionalismo aggressivo, Garibaldi immaginava un’Europa unita e un tribunale internazionale capace di garantire la pace tra i popoli. Nel testo di Mola emergono anche documenti inediti, che contribuiscono a delineare un Garibaldi “scomodo” e ancora attuale: un simbolo di un’Italia che lotta per diventare davvero democratica, fondata sulla giustizia sociale, sull’onestà politica e sulla laicità dello Stato. Una figura che, secondo l’autore, incarna lo spirito più autentico della massoneria: un cammino personale e collettivo verso la libertà e la responsabilità.
Nel corso del convegno, di particolare interesse sarà l’approfondimento dei rapporti massonici liguri-francesi tra Otto e Novecento, a cura dell’esperto Massimo Nardini. Rapporti che nella storia ci sono stati e ci sono tuttora tra Italia e Francia, a testimonianza di un dialogo culturale e ideale ancora vivo.
A completare gli interventi, Raffaella Canovi dell’Università di Milano si concentrerà sulla figura di Salvatore Quasimodo, Nobel per la Letteratura a Imperia, e i suoi echi massonici. La giornata vedrà la moderazione di Marzia Taruffi dell’ufficio cultura del Casinò di Sanremo, con l’arricchimento degli interventi musicali a cura di docenti e allievi della scuola di musica “Gaetano Amadeo” di Imperia.
Due giorni per riflettere su una storia poco raccontata, che ha attraversato l’Italia e lasciato segni profondi anche nel nostro territorio.






