16 Aprile 2026 22:14

Imperia, le celebrazioni per la Festa del 2 giugno. In Calata Anselmi la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica. Il Prefetto: “Riconoscersi sempre nei valori fondamentali della nostra Costituzione”/Foto e Video

Questa mattina si sono svolte le celebrazioni per la Festa della Repubblica, alla presenza del Prefetto Valerio Massimo Romeo, delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia e di rappresentanze di Corpi dello Stato e organizzazioni di volontariato.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 9.00 in Piazza della Vittoria con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai Caduti alla presenza del Prefetto della provincia di Imperia Valerio Massimo Romeo accompagnato dal Sindaco e Presidente della Provincia Claudio Scajola e dal Comandante di Presidio, Col. Simone Martano, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

https://youtu.be/0CSWfuHA7VQ

La cerimonia della Festa della Repubblica a Imperia si è svolta in Calata Anselmi, alla presenza delle autorità, dei Corpi dello stato e del Volontariato

A seguire, alle ore 10.30, la cerimonia ufficiale ha preso il via in Calata Anselmi, Porto Maurizio con la rassegna dei reparti schierati, l’alzabandiera solenne, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica inviata ai Prefetti per la celebrazione del 2 giugno e l’intervento del Prefetto di Imperia.

Successivamente sono state consegnate le Onorificenze “Al Merito della Repubblica Italiana” ai cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite in ambito civile, sociale e professionale.

  • Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana alla sig.ra Calvi Giovanna. Rappresentante di una società immobiliare, la sig.ra Calvi, stimata imprenditrice alberghiera, gestisce in atto una rinomata struttura a Imperia. Da sempre impegnata nelle attività benefiche a favore di persone e famiglie bisognose è fondatrice e consigliera della onlus “Riviera 2” che opera nell’assistenza delle fasce più deboli. Collabora inoltre con l’associazione “San Vincenzo de Paoli” ed è promotrice di iniziative educative e culturali in favore degli studenti, tra i quali si segnalano le tematiche sulla violenza di genere e il rispetto dell’ambiente. Si è resa promotrice di attività di alternanza scuola-lavoro.
  • Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana al sig. Giovanni Colombo. Esperto in nautica, nel 1970 ha conseguito il titolo di capitano di macchina per poi dedicarsi alla libera professione nell’ambito del commercio dove è stato insignito del titolo di Maestro del Commercio. Inoltre, ha svolto e svolge attività presso le Opere Pie Agnesi dove attualmente ricopre la carica di amministratore. Particolare impegno ha prestato presso la casa di riposo Agnesi durante l’emergenza Covid, dedicandosi, con spirito di solidarietà, alle diverse esigenze connesse all’emergenza sanitaria.
  • Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana alla sig.ra Mariabianca Sagliano. Già impiegata presso la sede di Imperia della Ragioneria Territoriale dello Stato dove, nel corso della sua carriera, ha svolto numerosi incarichi. È stata altresì attiva nell’ambito sindacale occupandosi, tra l’altro, del coordinamento tra l’utenza e i segretari provinciali delle varie categorie, anche con compiti di front-office. Ha svolto in passato l’attività di volontaria del soccorso presso il Comitato di Imperia della Croce Rossa Italiana.

La consegna dei Riconoscimenti alla Memoria ai familiari dei Caduti per la Patria

Nel corso della cerimoni a è stata poi effettuata la consegna dei Riconoscimenti alla Memoria ai familiari dei Caduti per la Patria nati o aventi prestato servizio in questo capoluogo al servizio della Nazione in segno di gratitudine e di vicinanza delle Istituzioni a chi ha vissuto il dolore della perdita, nel ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

  • Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini, Giorgio Langella, medaglia d’oro di vittima del terrorismo. Cittadino di questa provincia, deceduto il 26 settembre 2006 a causa di un agguato durante un servizio di pattugliamento mentre serviva la nostra nazione in missione di pace in Afghanistan. Esemplare esempio di dedizione al servizio della nazione.
  • Capo squadra dei Vigili del Fuoco, Rizzieri Alberto Bernardinello, medaglia d’oro al valor civile alla memoria. Deceduto il 5 aprile 1992 durante un intervento di soccorso in aiuto di un pescatore e di un collega venutisi a trovare in gravi difficoltà nell’attraversamento di un fiume in piena. Esemplare esempio di dedizione al servizio della nazione.
  • Caporal Maggiore degli Alpini, Tiziano Chierotti, Croce d’onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero. Cittadino di questa provincia, deceduto il 25 ottobre 2012 a causa di un attentato mentre serviva la nostra nazione in missione di pace in Afghanistan. Esemplare esempio di dedizione al servizio della nazione.
  • Agenti scelti del Corpo Forestale dello Stato, Franco Iannelli e Roberto Giacchino, medaglie d’argento al valor civile alla memoria. Deceduti il 21 agosto 1996 durante un servizio di spegnimento di un vasto incendio in località Montenero di Bordighera. Esemplari esempi di dedizione al servizio della nazione.
  • Agente scelto della Polizia di Stato, Marco Gavino. Deceduto il 12 novembre 1999, nell’ambito di una missione di pace in Kosovo dove lo stesso faceva parte del 1° contingente della Polizia di Stato inviato in missione nelle zone del conflitto. Esemplare esempio di dedizione al servizio della nazione.

Il discorso del Prefetto Valerio Massimo Romeo

https://youtu.be/sLnON4f-6gY

Rivolgo il mio più caloroso saluto alle autorità civili, religiose e militari, al gonfalone della provincia di Imperia, decorato con la medaglia d’oro al valor militare, ai gonfaloni dei comuni, alle associazioni combattentistiche d’arma. Ringrazio la fanfara di Nava che, accogliendo l’invito, oggi è qui con noi presente ad allietare questa cerimonia e ringrazio il presidente in particolare. Un saluto rivolgo all’associazione di volontariato e di protezione civile e a tutti i cittadini e giovani presenti oggi in questa splendida cornice della città di Imperia per festeggiare insieme la nostra Repubblica intorno al tricolore italiano. Ringrazio quanti hanno partecipato all’organizzazione di questa solenne manifestazione e in particolare la Provincia e il Comune di Imperia per la disponibilità e la preziosa collaborazione che hanno sempre fornito in questa importante cerimonia.

Un deferente e particolare saluto va al nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con il consueto messaggio che abbiamo appena ascoltato, ogni anno, attraverso i Prefetti, orienta la comunità nazionale. Si tratta di sollecitazioni che accogliamo con la massima attenzione, consapevoli delle difficoltà e delle sfide che quotidianamente affrontiamo nell’esercizio delle delicate funzioni di rappresentanti del Governo sul territorio e di autorità provinciale di pubblica sicurezza.

Il 2 giugno costituisce la ricorrenza più importante per la nostra Nazione. Nel ricordo del referendum del 1946, quando donne e uomini, finalmente liberi da vent’anni di dittatura fascista, esercitarono il diritto di voto scegliendo la forma repubblicana del nostro Stato. Fu una svolta epocale, dove grazie al voto del 54% degli italiani fu possibile ricostruire un’Italia martoriata per condurla verso una nuova Nazione che fonda la sua origine nel pieno riconoscimento dei principi di democrazia, libertà e uguaglianza sociale.

La provincia di Imperia fu allora protagonista di quella scelta giusta, contribuendo in modo significativo alla nascita della nuova Italia, con oltre il 56% dei voti in favore della Repubblica, il 66% dei voti a favore della Repubblica nella sola città d’Imperia. Il popolo imperiese espresse quindi una chiara volontà di cambiamento e di adesione ai valori della democrazia, della libertà e della partecipazione popolare.

In questa giornata così significativa, il mio pensiero va pertanto in modo particolare a questa splendida provincia, che ho l’onore di servire nella mia veste di rappresentante del Governo. Una terra stretta tra mare e montagna, in cui la storia, la cultura e le tradizioni si intrecciano con l’innovazione e con l’impegno civile. Nel giorno in cui celebriamo la festa della nostra Nazione, desidero quindi esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i rappresentanti delle istituzioni statali, ai sindaci di questo territorio, alle associazioni di categoria, alla rappresentanza sindacale dei lavoratori e a quanti operano nel mondo del volontariato, contribuendo con l’encomiabile spirito di solidarietà a fornire il proprio prezioso contributo nelle situazioni di criticità e di soccorso alla popolazione.

In questi anni ho avuto modo di apprezzare il popolo imperiese, un popolo laborioso, rispettoso delle istituzioni, dotato di senso civico e che sa coniugare lo sviluppo e la modernità del territorio con le antiche tradizioni culturali a cui è legato, in un connubio tra passato e presente, con lo sguardo però rivolto al futuro e alle prospettive notevoli che la provincia d’Imperia offre.

Un ringraziamento particolare rivolgo alle Forze dell’Ordine, a tutte le donne e uomini in divisa che ogni giorno presidiano il territorio, proteggono i più fragili, tutelano la sicurezza e la legalità in una provincia di confine in cui il lavoro è ancora più delicato e complesso.

In particolare, la presenza di giovani in questa piazza mi induce inoltre a ricordare che la Repubblica ha bisogno del nostro entusiasmo, del vostro entusiasmo, della vostra intelligenza, del vostro senso civico. La pace, la libertà e la democrazia non sono garantite per sempre, ma sono conquiste che ognuno di noi deve difendere ogni giorno.

Perché tutto ciò possa concretamente realizzarsi e mantenersi nel tempo, occorre riconoscersi sempre nei valori fondamentali della nostra Costituzione, grazie ai quali è possibile comprendere il presente e garantire per il futuro i valori fondativi della nostra Repubblica. È quindi necessario conoscere la Costituzione italiana, studiarla nelle scuole, perché essa ci invita anche ad avvertire il senso di appartenenza alla nostra Italia, sia attraverso i simboli più importanti, quale la nostra bandiera tricolore, sia attraverso l’esempio di grande dedizione alla nostra Nazione che uomini di Stato hanno dato fino all’estremo sacrificio.

La Repubblica, infatti, non è solo il frutto di una scelta passata, ma un progetto sempre aperto da rinnovare insieme con responsabilità e partecipazione. La nostra è una Costituzione viva che va difesa ogni giorno per garantire il mantenimento della pace sociale e il rispetto delle libertà e dei diritti di ogni cittadino.

Con tali sentimenti ho voluto quest’anno ricordare gli uomini di Stato di questa provincia, o che, prestando servizio in questa provincia, hanno valorosamente dimostrato l’attaccamento alla nostra Nazione e alla nostra comunità, donando il bene più caro che ogni uomo possiede: la vita. Da questa prospettiva, dalla prospettiva di questi uomini valorosi, dobbiamo amare ancora di più la nostra Nazione, fieri di essere italiani e ritrovare in noi, in ogni attimo della nostra vita, quel necessario senso di appartenenza che supera le divisioni politiche e ideologiche e che costituisce il collante di tutte le componenti sociali, il cui agire è orientato lungo l’edificio fondamentale della democrazia, solidarietà, uguaglianza e partecipazione scolpite nella nostra Costituzione.

Viva la Repubblica, viva l’Italia, viva la provincia d’Imperia!

Il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno:

«Cari Prefetti,
con il referendum del 2 giugno 1946, il libero voto del popolo italiano per la Repubblica – con la partecipazione, per la prima volta, delle donne – coronò la lotta di Liberazione dal nazifascismo, di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario, e fu premessa della Costituzione.

Quel patto tra popolo e istituzioni, fondato sui principi di libertà, democrazia e solidarietà, ispirato alla centralità della dignità umana e del lavoro, seppe realizzare, con il concorso di posizioni e culture plurali, una sintesi di valori condivisi e avviare la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell’Italia.

Il compito di attuare in concreto gli ideali costituzionali, di renderli vivi nella società quale costante criterio ispiratore delle scelte, è una missione mai esaurita, affidata ogni giorno anzitutto alla premura di quanti, con dedizione e competenza, prestano la loro opera nelle istituzioni e nella società civile.

La Costituzione affida, infatti, a ciascun cittadino la responsabilità di concorrere alla coesione sociale del Paese. Nei diversi ambiti di azione, interviene l’impegno per assicurare effettiva pienezza dei diritti, con servizi efficienti, legalità e sicurezza.

Promuovere iniziative e progettualità che favoriscano lo sviluppo delle diverse aree del Paese, ne valorizzino la ricchezza culturale e ambientale, affrontino i divari territoriali e le problematiche dei grandi centri urbani come delle aree interne, sollecita lo sforzo di chi sia investito di pubbliche responsabilità.

I Prefetti, nelle rilevanti funzioni loro affidate a tutela dell’interesse generale, della sicurezza e della coesione sociale, sono chiamati in prima persona a essere in ogni provincia motore dei processi di cooperazione istituzionale e qualificati artefici di dialogo e di mediazione, promuovendo in concreto i principi di imparzialità e buon andamento.

La comunità nazionale vi è grata per l’equilibrata opera che, insieme agli altri attori istituzionali, svolgete prevenendo e contrastando ogni forma di criminalità e violenza, assicurando il sereno esercizio delle libertà dei cittadini.

Nell’azione di sostegno agli enti locali, soprattutto nei momenti di crisi amministrativa e finanziaria, negli interventi per superare le emergenze che colpiscono i territori, nella gestione del fenomeno migratorio, nell’opera prestata in occasione delle consultazioni elettorali, la rete delle Prefetture è risorsa preziosa al servizio del principio di unità del Paese e di valorizzazione delle sue autonomie istituzionali e sociali.

Rinnovo ai Prefetti e, loro tramite, a quanti si adoperano a servizio del bene comune, sentimenti di apprezzamento e di stima, unitamente ad auguri di buon lavoro, nell’auspicio che le celebrazioni del 2 giugno siano momento di unità e concordia intorno ai valori della Repubblica».

 

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