16 Aprile 2026 18:36

La nave Palinuro fa tappa a Imperia: viaggio a bordo della storica imbarcazione. “Da peschereccio francese a nave scuola della Marina Militare, per tramandare la tradizione marinaresca”/Foto e Video

In breve: Questa mattina a bordo della nave Palinuro era presente anche il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, accompagnato da tutti gli assessori della sua Giunta.

È approdata questa mattina nel porto di Oneglia la Palinuro, nave scuola della Marina Militare. L’arrivo dell’imbarcazione, inizialmente previsto per ieri, martedì 4 giugno, è stato ritardato a causa delle avverse condizioni meteo.

La storica nave fa tappa a Imperia dopo aver partecipato nei giorni scorsi alle celebrazioni per la Festa della Repubblica del 2 giugno nel Principato di Monaco e aver preso parte alla Grande Parata “Ocean Wonders” a Nizza.

Francesco Giangarrà – Comandante della nave scuola Palinuro

La nave Palinuro ha disormeggiato dal porto di La Spezia il 25 maggio scorso, abbiamo già toccato i porti di Olbia, il Principato di Monaco e adesso siamo in questa splendida città che è Imperia e continueremo a navigare per tutto il Mediterraneo fino a novembre

Il compito di questa nave è quello di addestrare i giovani sottoufficiali della marina e anche gli allievi del Morosini che verranno a bordo per una prima esperienza, un primo approccio a quello che è l’attività marinaresca che propone il bordo

Quindi avremo a bordo giovani ragazzi del terzo liceo classico scientifico della scuola navale Morosini per circa tre settimane e con loro quello che gli daremo è il primo approccio appunto al mare, a cosa significa vivere a bordo di una nave. 

Successivamente invece avremo a bordo i giovani sottufficialidella scuola di Taranto. Questi hanno già alle loro spalle un percorso formativo in aula di un anno e quindi verranno qui a bordo per lo step in più, quindi dopo aver studiato su carta cosa si fa a bordo di una nave verranno a provare in pratica quello che gli proporremo noi come attività

E questo è uno dei compiti fondamentali della nave, quindi l’addestramento e l’istruzione delle giovani leve

La seconda attività principale di questa nave è quella di far vedere le nostre eccellenze, le eccellenze italiane all’estero e anche in Italia

E quindi apriamo, ovviamente come stiamo facendo qui a Imperia, la nave alle visite a bordo della popolazione locale, di chi vuol venire a bordo. 

In questo caso ad Imperia saremo aperti da questo pomeriggio e domani sia in arco mattinale e pomeridiano e vi accogliamo numerosi. 

La nave nasce nel 1934, ha una storia particolare perché nasce come peschereccio francese, nominato comandante Louis Richard, questo è il suo primo nome, nei cantieri di Nantes e serviva per la pesca del Merluzzo nei banchi di Terranova

Successivamente l’Italia, dopo la seconda guerra Mondiale, perde una delle due navi scuola, la Cristoforo Colombo, che consegniamo come pegno di guerra alla Russia, e ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di un’altra unità a vela per continuare a tramandare questa tradizione marinaresca alle nuove generazioni di marinai

Quindi acquisisce il peschereccio dalla società privata francese nel 1950 e dal 50 al 55 viene sottoposta a una serie di lavori che l’hanno trasformata quindi da peschereccio comandante Louis Richard a nave scuola Palinuro

Dal 55 ad oggi senza soluzione di continuità la nave scuola Palinuro ha continuato nelle campagne addestrative, è questa che è partita quest’anno, è appunto la 61esima campagna”. 

Questa mattina a bordo della nave Palinuro era presente anche il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, accompagnato da tutti gli assessori della sua Giunta. Il primo cittadino ha colto l’occasione per visitare l’imbarcazione, accogliendo l’invito del comandante Francesco Giangarrà, con il quale si è intrattenuto in un cordiale incontro.

Al termine del tour, il sindaco Scajola ha firmato il diario di bordo e ha donato al comandante una targa ufficiale della Città di Imperia, come segno di benvenuto e riconoscenza.

Spiega il sindaco Claudio Scajola: “Imperia è particolarmente affezionata alla Palinuro perché l’inizio delle vele d’epoca nel 1984 si è svolto con la Palinuro nel porto di Porto Maurizio. Così per tanti anni di fila ogni apertura delle vele d’epoca c’era la Palinuro. La nuova riorganizzazione dei pontili del porto di Porto Maurizionon ha permesso più che la Palinuro potesse ormeggiare in quella posizione, accanto alle imbarcazioni a vela della Marina Militare che partecipano in gara alle stesse vele d’epoca. 

Poi diverse altre volte è venuta, ho sempre tenuto a fare in modo che la Palinuro passasse qui da noi, è passata l’ultima volta due anni fa, poi è passata la Vespucci un paio di volte e adesso di nuovo la Palinuro che è la nave forse che più ha visitato Imperia e quindi ne siamo molto lieti. 

È un’occasione per far vedere ai nostri cittadini e anche alle nuove generazioni come un legno d’epoca possa servire per insegnare i nostri giovani a andare per mare e possa servire a capire come la vita è fatta di ordine, di sistema organizzato, come può essere e deve essere fatto in una barca di questo livello”. 

La nave sarà aperta alle visite del pubblico nei seguenti orari

  • Giovedì 5 giugno: dalle 15:00 alle 18:00;
  • Venerdì 6 giugno: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

La nave scuola Palinuro sarà ormeggiata presso la Banchina Aicardi del porto di Oneglia fino a sabato 7 giugno, quando mollerà gli ormeggi per far rotta su Civitavecchia, dove imbarcherà gli allievi del 1° Corso “Aeneas” della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, i quali vivranno a bordo il loro battesimo del mare.

Viaggio a bordo della nave scuola Palinuro

Un cronista di ImperiaPost si è recato sul ponte principale della Palinuro per documentarne aspetti e mission della goletta.

L’imbarcazione è stata costruita in Francia, nei cantieri di Nantes, e varata nel marzo del 1934 con il nome Commandant Louis Richard, nome che persiste ancora adesso sul retro della ruota del timone.

In un primo momento, la nave fu utilizzata per la pesca e il trasporto del merluzzo. Anni dopo, nel 1951, fu invece acquistata dall’Italia per diventare nave scuola insieme all’Amerigo Vespucci. Acquisto resosi necessario in sostituzione del Cristoforo Colombo, ceduto all’Unione Sovietica come conto dei danni di guerra.

Terminati i lavori di trasformazione in nave scuola, eseguiti nel cantiere di Castellammare di Stabia e l’Arsenale di La Spezia, la nave venne ribattezzata “Palinuro” in onore del nocchiero Enea, nell’Eneide di Virgilio.

L’imbarcazione è stata dotata del “tocco italiano”, con legni pregiati lungo tutto il ponte principale e diversi abbellimenti anche estetici.

Lunga 69 metri fuori tutto, la nave è armata con tre alberi. A questi si aggiunge il bompresso, un quarto albero che sporge quasi orizzontalmente dall’estremità prodiera. La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq., distribuiti su quindici vele.

Lo scafo, così come gli alberi, è in acciaio chiodato ed è suddiviso in tre ponti. Sotto il ponte  di coperta sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli Allievi. A bordo, lungo le murate di dritta e sinistra, vi sono anche due storici palischermi per l’addestramento a remi in mare. 

Piccola curiosità: la grossa e storica ruota del timone, che viene utilizzato ancora oggi per manovrare la Palinuro, necessità dell’impiego di due uomini in quanto molto pesante.

Dal 1950 si stima che la nave abbia percorso oltre 300 000 miglia nautiche, pari a 15 volte il giro della terra, toccando la maggior parte dei porti del Mediterraneo, del Mar Nero e del Nord Europa.

L’imbarcazione scuola della Marina Militare svolge due compiti principali: offrire il supporto necessario alla formazione degli Allievi Sottufficiali e contribuire alla proiezione d’immagine della Marina Militare.

Il motto della Palinuro è “Faventibus Ventis”, “Con il favore dei venti”.

L’ultimo suo attracco in banchina a Imperia risale a giugno del 2023. Nel 2022, lo ricordiamo, si era fermata in rada l’ammiraglia “Vespucci”, in occasione dello spettacolo delle Frecce Tricolori.


A cura di Alessandro Moschi

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