16 Aprile 2026 05:08

Referendum: affluenza a una sola cifra in tutta la Liguria. La provincia di Imperia è la peggiore e si ferma al 6,39%

In breve: Al momento l'affluenza a livello nazionale non ha raggiunto l'8%. Un dato molto distante dal 50% + 1 necessario per il quorum di validità del referendum

Oggi, domenica 8 giugno, fino alle 23 e domani, lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15, i cittadini italiani sono chiamati alle urne per cinque referendum abrogativi. Si tratta di consultazioni che possono cambiare alcune leggi importanti su lavoro e cittadinanza.

Al momento l’affluenza a livello nazionale non ha raggiunto l’8%. Un dato molto distante dal 50% + 1 necessario per il quorum di validità del referendum

Oggi alle 12,00 l’affluenza alle urne in provincia di Imperia è stata del 6,39%, la più bassa della Liguria. In Liguria è attorno al 9%, a Genova, poco sotto il 10%, a Savona 8,90% e La Spezia 8,91%. A livello nazionale al momento l’affluenza non ha raggiunto l’8%, anche se i numeri non sono ancora del tutto definitivi. Un dato molto basso, che, se non dovesse cambiare, vanificherebbe il risultato referendario. I referendum infatti, per essere considerati validi, devono raggiungere il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Ricordiamo che per votare bisogna avere con sé documento d’identità e tessera elettorale. Chi vota fuorisede deve avere il certificato del comune di domicilio temporaneo.

I cinque quesiti in votazione

1. Licenziamenti illegittimi (scheda verde)

Situazione attuale: se un’azienda licenzia illegittimamente un dipendente, non deve riprenderlo ma solo pagare un indennizzo (da 6 a 36 mensilità).

  • Con il SÌ: si torna alla regola precedente, dove il giudice decide se far rientrare il lavoratore oppure no.
  • Con il NO: resta tutto come adesso.

2. Indennità nelle piccole imprese (scheda arancione)

Situazione attuale: nelle piccole aziende, chi viene licenziato illegittimamente riceve al massimo 6 mensilità di indennizzo.

  • Con il SÌ: si elimina questo tetto massimo e sarà il giudice a decidere l’importo in base alla situazione.
  • Con il NO: resta il limite delle 6 mensilità.

3. Contratti a termine (scheda grigia)

Situazione attuale: le aziende possono assumere con contratto a tempo determinato fino a 12 mesi senza spiegare il motivo.

  • Con il SÌ: le aziende dovranno sempre motivare i contratti a termine fino a 24 mesi.
  • Con il NO: resta la situazione attuale.

4. Infortuni sul lavoro (scheda rosa)

Situazione attuale: se un operaio si fa male sul lavoro la responsabilità è solo dell’azienda che lo ha assunto (appaltatrice).

  • Con il SÌ: anche l’azienda principale (committente) diventa responsabile insieme a quella appaltatrice.
  • Con il NO: la responsabilità resta solo dell’azienda appaltatrice.

5. Cittadinanza italiana (scheda gialla)

Situazione attuale: per ottenere la cittadinanza italiana bisogna vivere in Italia per 10 anni di fila.

  • Con il SÌ: basterebbero 5 anni di residenza continua.
  • Con il NO: restano i 10 anni attuali.

E’ possibile scegliere anche di votare solo per uno o più referendum, ritirando solo le schede per le quali si ha interesse, astenendosi dagli altri quesiti.

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