Gabriella Badano, esponente di EuropaVerde Provincia di Imperia, interviene con una nota per esprimere alcune riflessioni in merito alle dichiarazioni della consigliera di minoranza del PD, Deborah Bellotti, che ha definito un “golpe” la decisione di mettere la consigliera Loredana Modaffari come nuovo capogruppo del PD in Consiglio Comunale.
“Una premessa necessaria : non intendiamo come VerdiEuropa entrare nel merito del dibattito interno del Partito Democratico che farà le sue scelte.
Il nostro scopo è focalizzare alcune riflessioni ponendole all’attenzione della larga coalizione che ha sostenuto il candidato Sindaco Bracco, quando, dopo lunghi mesi di travagliato confronto del campo largo, la coalizione ha scelto di candidarlo.
E’ noto che da questa scelta mi sono pubblicamente dissociata. Le ragioni del dissenso che in allora avevo espresso, sia in sede di confronto, che successivamente, erano motivate da “ forti perplessità su un’impostazione secondo cui “ il codice penale appariva uno dei principali parametri del confronto politico “, come scrissi , dall’assenza di un serio metodo di confronto, dall’incapacità di individuare i temi chiave dell’avversario , per controbatterli con proposte alternative , evitando di opporsi sempre e comunque a qualunque iniziativa.
Un’ opposizione severa e rigorosa, non pregiudiziale, capace di concrete proposte alternative, non è lo stile gridato e giustizialista, aggressivo e rancoroso che ha trasformato l’arroganza del potere di chi ci governa e il modello dell’uomo solo al comando, in vittima con cui solidarizzare. E, sia chiaro, non è più efficace né più alternativo chi grida più forte.
La radicalità delle proposte politiche che ha sempre caratterizzato la politica dei Verdi non confligge con la capacità di confronto, anzi! Integrare la sostenibilità ambientale , la giustizia sociale , le battaglie per i diritti, in tutte le politiche e decisioni, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e garantire un futuro sostenibile per le generazioni presenti e future richiede fermezza di obiettivi, battaglie serrate sul campo in prima persona, anche in presenza dei nuovi decreti repressivi, impone di coinvolgere i cittadini, sensibilizzare l’opinione pubblica, la società civile e le sue organizzazioni.
Il “ golpe” denunciato dalla consigliera Bellotti e riaffermato dal segretario cittadino Berlanda e dal segretario regionale Natale impongono alla coalizione tutta che ha sostenuto quel candidato Sindaco di prendere atto che quella “ ricomposizione del centro sinistra “ addotta in allora come ragione della scelta di Bracco assuma, alla luce dei fatti, un carattere beffardo.
Il Partito Democratico farà le sue scelte, ma il silenzio assordante su fatti così gravi dell’intero schieramento che ha sostenuto quel candidato lascia attoniti.
La forma dell’agire politico è sostanza. La necessità di dover costruire un percorso comune condiviso appare sempre più urgente, così come, per poter cercare di rappresentare un’alternativa credibile, diventa irrinunciabile costruire un’opposizione, guardando anche fuori dalle stanze della politica, riannodando le presenze che ciascun partito ha sul territorio, chiedendo ai nostri interlocutori nella società una parte attiva nello stesso percorso.






