15 Aprile 2026 23:12

Imperia: debiti Tari per la Seris e spostamento Iseco di via Schiva. Lucio Sardi (AVS) presenta due interrogazioni

Il consigliere comunale di minoranza Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra) ha presentato due question time che saranno discusse nel prossimo Consiglio comunale di Imperia. Le interrogazioni riguardano i continui spostamenti delle Iseco in via Schiva e il debito Tari per la Seris.

Via Schiva, il “girotondo” delle Iseco

La prima interrogazione si concentra sui numerosi spostamenti che hanno subito i cassonetti intelligenti in via Schiva durante il mese di maggio. Una vera e propria odissea che ha creato disagi sia ai commercianti che ai cittadini.

Question time presentata ai sensi dell’art. 48 del Regolamento del Consiglio Comunale

PREMESSO CHE

–       A maggio 2025 le Iseco per la raccolta dei rifiuti collocati nel tratto stradale di Via Tommaso Schiva sono state oggetto di diverse ricollocazioni;

–       Il primo spostamento è consistito nella collocazione sul lato di ponente di via Schiva rispetto alla precedete collocazione posta sul lato di levante in prossimità dell’angolo a monte dell’incrocio con via Alfieri in un tratto che dà su un muro di cinta privo di affacci;

–       A fronte delle legittime proteste su tale nuova collocazione, che è stata prevista di fronte alle vetrine di alcuni esercizi commerciali i quali si sono trovati improvvisamente “oscurati” dalle impattanti e antiestetiche strutture delle Iseco, con i conseguenti problemi di igiene dovuti alla vicinanza con i contenitori di rifiuti anche di natura organica, tale scelta è stata rivista;

–       Dopo pochi giorni dalla nuova collocazione delle Iseco è stato effettuato un ulteriore spostamento delle stesse, che sono state collocate nel tratto finale lato mare di via Schiva dopo l’incrocio con l’incrocio con il lungomare Vespucci, sul lato ponente a ridosso dell’ex stabilimento Agnesi, area dove erano previsti parcheggi per le moto;

–       La collocazione nel nuovo tratto di via Schiva consiste in due blocchi completi di bidoni automatici per il conferimento di umido-secco-plastica-carta-vetro e pertanto di n. 10 moduli che formano un impattante blocco;

–       Le Iseco collocate nell’ultimo tratto lato mare di via Schiva sono quelle per il quale è previsto il conferimento, tra gli altri, anche di attività commerciali e di somministrazione di piazza Dante, costringendo pertanto molti utenti a un percorso molto lungo per raggiungerle;

–       Per conferire i rifiuti nelle Iseco in oggetto, collocate in una zona ad intenso traffico veicolare spesso oggetto di incidenti, non è possibile effettuare un percorso tramite passaggi o percorsi pedonali, in quanto i due attraversamenti di via Schiva più prossimi per raggiungere il lato di ponente della strada, non consentono poi di raggiungerle senza dover necessariamente percorre tratti stradali esposti a intenso traffico veicolare;

–       Tale condizione di forte impatto negativo per il decoro cittadino, di rilevante disagio per la distanza rispetto alle abitazioni o alle attività degli utenti e di forte rischio per la mancanza di accesso con percorsi pedonali, rende pertanto inspiegabile la motivazione che ha portato a tale scelta e ha provocato comprensibili proteste e segnalazioni; 

CHIEDE

·      Per quali motivazione si è ritenuto necessario provvedere alla modifica della collocazione delle Iseco di via Schiva considerando che la precedente era consolidata e sostanzialmente razionale rispetto al contesto;

·      Se alla luce delle evidenti problematicità che la collocazione finale adottata ha determinato, in particolare per i rischi a cui sono esposti coloro che devono conferire i rifiuti, è allo studio una collocazione diversa per le Iseco in oggetto, oppure una organica revisione dei percorsi pedonali per garantire un percorso di accesso sicuro o quantomeno meno rischioso rispetto a quello attuale, evidentemente estremamente pericoloso.

Seris e Tari: accordo da oltre 500mila euro

La seconda interrogazione riguarda invece l’accordo approvato dalla Giunta il 30 maggio scorso per regolare il pagamento degli arretrati Tari della Seris (la partecipata comunale che gestisce la refezione scolastica) per gli anni 2015-2020. Si tratta di una cifra considerevole: 531.013 euro.

Question time presentata ai sensi dell’art. 48 del Regolamento del Consiglio Comunale

PREMESSO CHE

–       Il 30/05/2025, con delibera di Giunta Comunale n. 203, è stato approvato lo schema di accordo sostitutivo ex art. 11 Legge n. 241/1190 tra il Comune e la Seris srl per regolare il pagamento dell’arretrato della Tari per gli anni 2015-2020 richiesto in pagamento alla partecipata del Comune e quantificato in € 531.013;

–        La richiesta degli arretrati Tari 2015-2020, dall’esame dei bilanci della Seris, è stata avanzata dal Comune nel corso della dell’anno 2021 e ha determinato da parte della società all’accantonamento a bilancio 2021 di una posta specifica al fondo rischi per € 210.156, che ha contribuito in misura consistente a determinare una perdita di esercizio di € 234.853;

–       Nel corso degli esercizi 2022, 2023 e 2024 la Seris srl ha incrementato l’accantonamento al fondo rischi a copertura delle richieste per gli arretrati Tari 2025-2020 sino a portarlo alla cifra complessiva di € 415.690, importo comunque insufficiente a coprire l’intera somma richiesta dal Comune e riportata nell’accordo (pari ad € 531.013) mancando pertanto ancora la copertura per ben € 115.053;

–       Nel corso dell’approvazione delle tariffe Tari 2023 risulta che il Comune abbia provveduto ad inserire l’esenzione dalla Tari per le superfici destinate alla refezione scolastica per le scuole statali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado;

–       Nelle dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’attuale presidente del CdA di Seris srl, lo stesso ha dichiarato che la società in passato non avrebbe mai ricevuto richieste di pagamento della Tari;

–       Gli importi degli arretrati Tari determinati dal Comune, per l’anno 2015 ammontano a oltre 148 mila euro e per gli anni 2017-2018-2019-2020 in media a € 95 mila euro per ogni anno, importi decisamente consistenti e riferibili pertanto a metrature consistenti, considerato che la Tari viene calcolato per i metri quadri dei locali di riferimento;

–       La copertura dei costi del servizio rifiuti per gli anni oggetto dell’accertamento in capo alla Seris dovrebbe essere stata interamente garantita dall’applicazione della tariffa ai soggetti ad allora identificati come soggetti passivi di imposta e pertanto l’emersione di maggiori entrate per soggetti non compresi (ad esempio per recupero dell’evasione) determina per il Comune un margine positivo di entrate rispetto alle spese sostenute;

CHIEDE

·      Sulla base di quale motivazione si è ritenuto di avviare una attività di accertamento retroattiva della Tari a carico di una società interamente partecipata e che ha come unica fonte di entrata i servizi forniti e pagati dal Comune di Imperia;

·      Su quali superfici è stata determinata la Tari richiesta in pagamento alla Seris per gli anni 2015-2020 in considerazione della variabilità dei valori rilevati per i diversi anni;

·      Per quale motivo non risulta indicato nei periodi per i quali viene richiesto il pagamento degli arretrati l’anno 2016;

·      Quale sia l’ammontare della Tari e per quali superfici richiesta in pagamento dal 2023 in avanti alla Seris srl alla luce della previsione di esenzione introdotta nel 2023;

·      Se l’accertamento Tari per gli anni 2015-2020 effettuato in capo alla Seris srl sia già stato ricompreso nelle somme per recupero dell’evasione che devono per legge essere decurtate dai costi del servizio per determinare le tariffe Tari per ogni anno;

·      Per quale ragione, alla luce delle previsioni sul controllo analogo richiamate dal TUSP (Testo unico sulle società Partecipate), non è stato richiesto alla Seris srl di inserire nel proprio bilancio l’ammontare complessivo delle somme accertate per gli arretrati Tari, quantomeno nell’esercizio 2024;

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: