Il gruppo consiliare Diano Domani, attraverso il proprio capogruppo Francesco Parrella, non risparmia critiche all’Amministrazione del sindaco Cristiano Za Garibaldi in seguito all’incontro avvenuto nella giornata di ieri tra lui e gli altri sindaci del Golfo Dianese con il Presidente della Regione Bucci e alla cerimonia di consegna della Bandiera Blu avvenuta questa mattina.
Già nel pomeriggio di ieri erano piovute forti critiche anche da un altro esponente dell’opposizione, il consigliere Marcello Bellacicco, che attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Facebook aveva aspramente criticato il progetto del bus navetta elettrico tra Imperia e Diano Marina presentato al governatore ligure.
Le parole del consigliere di minoranza Parrella: “Su ciclabile Sindaco Za è rimasto immobile, ora proietta due slides e si inginocchia per ottenere finanziamenti”
“Sarà forse perché noi Diano Marina la abitiamo e viviamo da sempre ma ci sembra davvero surreale la narrazione che ha fatto il Sindaco Za Garibaldi della nostra città nella sua incredibile “doppietta” di questi giorni, tra l’annuncio sul tracciato della ciclabile a S. Anna ed il trionfale alzabandiera blu di oggi.
Siamo ormai abituati alle sue sparate, mai suffragate dai fatti (se non negli slogan): ci ricordiamo negli anni il plastico della nuova scuola, la delega alle grandi opere, la ciclabile sul mare, l’Aurelia a monte con la rotonda dall’ex hotel Napoleon, il vanto con cui annunciava quei parcheggi sull’ex ferrovia, un chilometro all’anno di acquedotto nuovo e purtroppo tanto tanto altro ancora.
Poi uscivamo in strada e allora come oggi, contavamo solo le buche su marciapiedi e strade in aumento, le aiuole desertificate e gli alberi eliminati, il degrado di passeggiate e cimiteri, una stazione vergognosa e inaccessibile, un sistema dei rifiuti cervellotico e inefficace, la ciclabile già tortuosa dopo i primi lavori come da nessun’altra parte. E, anche qua purtroppo, tanto altro ancora.
C’è quindi una Diano raccontata, nei sogni di questo Sindaco attento maniacalmente ad ogni movimento per non perdere la poltrona, che per lui è un lavoro, e poi c’è la Diano reale, quella del divieto di balneazione di quest’anno e dell’ordinanza di chiusura delle spiagge ad agosto dello scorso anno, del ripascimento a metà giugno, di borgo Paradiso deturpato con 5 milioni di follie, dei bagni pubblici insistenti se non nei progetti e della viabilità incommentabile di tutti i giorni.
La Diano che sopportiamo con eroismo noi Dianesi e che offriamo ai nostri stoici turisti (sempre meno, chissà perché?).
Via S. Elmo e via Torino, si sapeva da un secolo che avrebbero fatto fatica e sopportare anche il passaggio della ciclabile; bisognava lavorarci per anni e non rimanere immobili per poi proiettare due slides ed inginocchiarsi per poter ottenere un finanziamento da oltre un milione di euro, creandosi già di fatto un alibi per le critiche inevitabili dei prossimi mesi.
La nostra città sta in piedi per l’eccezionale vivacità del tessuto imprenditoriale, nei settori ricettivo, commerciale e della ristorazione in particolare, che noi continuiamo a sostenere con forza ed al quale l’Amministrazione promette mare e monti offrendo solo mercatini e street food in concorrenza, zero incoming turistico con in più la faccia tosta di chiedere anche un raddoppio dell’introito della tassa di soggiorno, senza servizi, senza programmazione e con l’unica idea chiara di calcolare la strategia migliore per rivincere anche le prossime elezioni.
Dianesi, svegliamoci”.






