L’estate è arrivata, fa caldo e anche l’umidità si fa sentire. Occorre trovare refrigerio e se noi esseri umani ci possiamo permettere la libertà di andare al mare a quanto pare anche i cinghiali vogliono fare lo stesso.
Abbiamo infatti immortalato, e non è certo la prima volta, un cinghiale che stava facendo un bagnetto rigenerante nel torrente Impero. Fa sorridere, vengono subito alla memoria le immagini di altri ungulati che cercano “slerfe” di focaccia in spiaggia a Genova e questa umanizzazione dei comportamenti animali ce li rende ancora più simpatici.
Perché la presenza dei cinghiali in città è “pericolosa”
Nulla contro i cinghiali e la loro necessità di trovare refrigerio, tuttavia, come ricordiamo sempre quando capitano queste situazioni in cui gli animali si trovano vicini o dentro ai centri abitati, questa non è la normalità.
Uno dei motivi per cui questi animali si avvicinano così fortemente alle zone antropizzate è che trovano più facilmente cibo (rifiuti essenzialmente). E se guardandoli dall’alto alla foce dell’Impero possono strappare un sorriso, quando i cinghiali iniziano a imboccare la ciclabile o girare nel centro città le cose cambiano e sul volto ci si dipinge una smorfia.
Subentra infatti un po’ di paura, giustificata visto che sono comunque animali selvatici, imprevedibili e che possono anche diventare pericolosi se ci sono i piccoli da difendere. Ma non solo, anche il rischio di zoonosi o di contagio con malattie pericolose per i nostri amici a 4 zampe, gioca un ruolo importante.
Insomma: gli animali selvatici sono liberi di cercare refrigerio dalla calura estiva nei torrenti, ma, forse, sarebbe meglio che si “tuffassero” nei torrenti e nei laghi di montagna, nei boschi, non nel centro città.






