20 Aprile 2026 00:41

CPR nella Camandone, Anpi provinciale si schiera con il ‘no’: “Non-luoghi in cui avvengono gravi violazioni dei diritti umani”

In breve: Le parole della presidente Amelia Narciso: "Necessario un totale superamento di questo sistema"

Il Comitato Provinciale Anpi di Imperia, tramite una nota della Presidente Amelia Narciso, annuncia la propria adesione alla manifestazione che si terrà a Diano Marina sabato 28 giugno per dire “no” all’ipotesi di apertura di un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) nell’ex Caserma Camandone di Diano Castello.

Il corteo, lo ricordiamo, partirà alle ore 16 presso il Molo delle Tartarughe di Diano Marina e si spingerà fino alla sede dell’ex caserma.

Le parole della presidente Amelia Narciso: “Necessario un totale superamento di questo sistema”

Scrive Amelia Narciso: “Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’apertura dei CPR, perché i Centri di Permanenza per il Rimpatrio continuano a essere dei non-luoghi in cui avvengono gravi violazioni dei diritti umani ai danni delle persone straniere che vengono trattenute tra scarsa trasparenza, diritto all’assistenza legale negato e assistenza sanitaria quasi del tutto assente; è necessario un totale superamento di questo sistema non solo inutile e costoso, ma che soprattutto contribuisce all’annullamento della dignità, oltre che della salute fisica e mentale, delle persone che continuano a esservi sistematicamente rinchiuse per quella che dovrebbe essere una detenzione amministrativa, ma diventa reclusione arbitraria, con violenze sistemiche e violazioni dei diritti fondamentali.

«È necessario arrivare a una chiusura definitiva di queste strutture e promuovere alternative umane e sostenibili alla detenzione amministrativa», hanno affermato le organizzazioni che aderiscono al Tavolo asilo e immigrazione in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. Anche il Tavolo, formato da rappresentanti politici e di oltre 40 organizzazioni della società civile, ha presentato a Roma un rapporto sul tema, dal titolo “Cpr d’Italia: porre fine all’aberrazione“. Nel documento le diverse realtà hanno denunciato le «condizioni aberranti che caratterizzano questi centri, consolidatisi nel tempo come una grave violazione etica, giuridica e politica».

Riteniamo pertanto che si debbano adottare e valutare soluzioni differenti e differenti scelte politiche da quelle attuali, che portano con sé una inaccettabile forma di razzismo istituzionale con tutto quello che ne consegue.

Costituzione italiana art. 10
“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà
democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla Legge. Nel rispetto delle norme internazionali e dei trattati””.

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