5 Maggio 2026 13:19

Diano Marina: oltre 300 in corteo per dire “no ai Cpr”. Fra i manifestanti anche la europarlamentare Ilaria Salis / Foto e Video

In breve: La manifestazione organizzata dal comitato “Ponente contro i CPR” per dire “no” al progetto nella Camandone

Oltre trecento persone hanno preso parte alla manifestazione organizzata dal comitato “Ponente contro i CPR” per dire “no” al progetto di realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri nei locali dell’ex Caserma Camandone a Diano Castello.

La manifestazione organizzata dal comitato “Ponente contro i CPR” per dire “no” al progetto nella Camandone

Il corteo si è formato al Molo delle Tartarughe a Diano Marina, per poi muoversi fino all’ex caserma Camandone, alle porte di Diano Castello. Fra i partecipanti, a sorpresa, anche la europarlamentare Ilaria Salis di Alleanza Verdi Sinistra.

Spiega Ilaria Salis: “Oggi siamo qui per opporci all’apertura di un nuovo CPR proprio qui a Diano Marina in Liguria. Dovrebbero chiudere quelli già esistenti, perché sono luoghi di tortura dove vengono rinchiuse persone non per aver commesso dei reati, ma semplicemente perché non hanno il privilegio di avere i documenti in regola. Quindi quelli che ci sono andrebbero chiusi e non ne devono essere aperti di ulteriori”.

In merito al cosiddetto Decreto sicurezza, la Salis ha poi aggiunto: “In questo Decreto sicurezza ci siano tante cose che vanno non solo contro i valori fondamentali della Costituzione ma anche contro dei principi di umanità e di dignità. Si tratta di un decreto che è assolutamente classista in quanto va a criminalizzare la povertà e allo stesso tempo un decreto liberticida, che va anche a criminalizzare e soffocare ogni forma di dissenso. Insomma, non ci stupiamo se la Premier Meloni è un’alleata di Orban in Ungheria”

https://www.youtube.com/watch?v=q1QV2OJlElY

Maria Paola Rottino del Comitato organizzatore

Sottolinea Maria Paola Rottino: “C’è una eccezione di legittimità, perché i CPR sono degli spazi prigione che non hanno nessuna norma giuridica alle spalle. Quindi non sono neanche dei carceri, cioè nel senso non sono normati neanche come un carcere, quindi già prima di tutto sul piano legale non dovrebbero esistere. Inoltre l’accesso ai CPR è reso soprattutto in base a ciò che tu sei, non a ciò che tu hai fatto, anche questo è un’anomalia molto grande dal punto di vista proprio di legalità, di uno stato di legalità. Oltre al fatto che vengono molto spesso subappaltati neanche più al Ministero di Grazia e Giustizia, altra cosa assolutamente anomala. E quindi sono delle ditte private che li gestiscono e non si è mai visto che l’amministrazione della giustizia sia gestita non dallo Stato direttamente. Quindi già soltanto per questi motivi è qualcosa che non ha senso. 

Poi per noi è no in generale, perché c’è soprattutto una questione di civiltà. La maggior parte delle persone che sono rinchiuse, sono rinchiuse solo perché sono dovute arrivare loro malgrado, irregolari o perché risultano irregolari dopo dei percorsi di esclusione di questa società dove stiamo dentro. Quindi è un’ultima catena di un sistema generale veramente escludente, che non permette dei percorsi di inclusione. E quindi questa è la motivazione principale”. 

https://www.youtube.com/watch?v=23pQYxKNF-k

Alberto Gabrielli di Rifondazione Comunista

Dice Alberto Gabrielli: “Rifondazione Comunista è da sempre contro ogni tipo di detenzione illegale di innocenti, quindi contro i CPR a Diano Marina, alla Camandone e come altrove. Lo siamo da sempre, da quando è nata questa questione e in più come Rifondazione Comunista rivendichiamo il fatto che noi da 20 anni proponiamo per la Camandone, nelle istituzioni del comune di Diano Castello, un utilizzo intelligente e diverso della struttura di 13 ettari della Camandone, un bene preziosissimo. Per cui noi abbiamo sempre proposto nel nostro programma elettorale, nelle elezioni, di trasformarli in un ostello della gioventù e in altri servizi sociali o di accoglienza tipica dell’ambiente del dianese.

Un ostello della gioventù fatto come noi proponevamo già 15-20 anni fa, significava dare un rilancio enorme a questo territorio, tanto più in connessione con la pista ciclabile, che sta richiamando una quantità incredibile di nuove generazioni, di persone giovani. Un ostello sarebbe stato veramente una promozione grossa. Adesso piangiamo sul latte versato. E’ tragico, noi siamo contrari a qualunque tipo di CPR in qualunque parte del mondo e non soltanto qua perché dà fastidio a vedere persone che non sono gradite a molti e quindi siamo qua convintamente contro il CPR e in più rivendichiamo questo, ve l’avevamo detto anni fa, che si potevano fare delle cose migliori”. 

https://www.youtube.com/watch?v=0_oeJ1jfJz4

 

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