Bisogna essere sinceri: sul podio degli animali più carini e adorati difficilmente qualcuno di noi posizionerà le zanzare. A voler trovare un aspetto “romantico” legato alla loro presenza possiamo dire che simboleggiano l’estate e le serate all’aperto, ma la verità è che le loro punture, così come quei fastidiosi ronzii nel cuore della notte, non sono tra le cose che si agognano maggiormente.
Eppure le zanzare esistono e sono un tassello fondamentale dell’ecosistema in cui viviamo, proprio come ogni altro insetto. E allora, per provare a trasformarle in animali più simpatici, abbiamo chiesto aiuto a Davide Rufino zoologo genovese, naturalista e divulgatore scientifico che da diversi anni opera nel settore del recupero/crescita/gestione/riabilitazione della fauna selvatica e del corretto rapporto uomo-animali selvatici.
La parola all’esperto, Davide Rufino: “La loro esistenza ha un senso”
Di cosa si nutrono le zanzare (maschi e femmine)? Sono tutte “vampire”?
In genere, entrambi i sessi si nutrono di linfa, nettare ed essudati zuccherini delle piante. Sono solo le femmine, nella fase finale della loro vita, ad avere bisogno di integrare con un pasto di sangue per ottimizzare lo sviluppo delle uova.
Chi si nutre delle zanzare? Che ruolo hanno nella catena alimentare?
Le zanzare, al pari di moltissime altre specie di insetti, costituiscono una parte fondamentale dello spettro alimentare di un gran numero di uccelli e pipistrelli.
Esistono zanzare che non pungono? E zanzare “buone”?
La stragrande maggioranza dei ditteri nematoceri e culicidi (i gruppi a cui appartengono le zanzare) non cercano e non pungono l’uomo. Le specie ematofaghe – che cercano attivamente l’uomo e altri vertebrati per un pasto di sangue – sono una sparuta minoranza anche se “attaccano” in numero molto abbondante!
Dove si riproducono? Come possiamo ridurre la loro presenza senza danneggiare l’ambiente?
Il ciclo vitale delle zanzare necessita di acqua stagnante. Le uova vengono deposte sul pelo dell’acqua, e le larve vivono sommerse. Per diminuire la presenza delle zanzare nei nostri giardini, basta controllare e ridurre tutti i luoghi dove l’acqua può raccogliersi e stagnare, a partire da sottovasi e pozzanghere temporanee. I repellenti, spesso, non sono molto efficaci. Gli insetticidi, infine, rilasciano nell’ambiente sostanze chimiche tossiche e danneggiano altre comunità di insetti e chi se ne nutre.
È vero che alcuni pesci e anfibi dipendono dalle larve di zanzara?
Certamente, sono molte le specie di pesci e di anfibi (sia le forme giovanili che gli adulti) che si nutrono delle larve di zanzara, che vivono sommerse e costituiscono una fonte trofica essenziale per i vertebrati acquatici.
Che effetto potrebbe avere l’eliminazione delle zanzare su scala globale?
Grossi squilibri nelle catene trofiche e negli equilibri ambientali, con gravi conseguenze per tutti i loro predatori e anche per noi!
Come possiamo cambiare la nostra percezione delle zanzare da “nemico pubblico” a “ingranaggio della biodiversità”?
Farsi piacere le zanzare non è affatto facile, sono gli insetti molesti per antonomasia e peraltro vettori di diverse gravi malattie in tutto il mondo. Tuttavia, è quantomai necessario ampliare la propria visione e riconoscere loro un ruolo cruciale nell’ecosistema, al pari di tutti gli altri insetti. Questo potrebbe non renderle più sopportabili, ma capire che anche la loro esistenza ha un senso potrebbe essere comunque uno step importante.
A cura di Selena Marvaldi






