Il consigliere di minoranza Ivan Bracco alza la voce contro la proposta di variante del Piano Regolatore Portuale di Imperia che sarà discussa nei prossimi giorni prima in Commissione e poi in Consiglio Comunale. La delibera numero 70 del 18 luglio scorso prevede infatti una modifica tecnico-funzionale che, secondo l’esponente del PD, rappresenterebbe “l’ultimo passaggio amministrativo” per preparare il “regalo” del porto commerciale di Oneglia ai privati.
Le accuse di Bracco: “Follia amministrativa”
“La proposta di modifica tecnico-funzionale del piano regolatore portuale della città, che sarà discussa nei prossimi giorni prima in Commissione Consigliare e poi in Consiglio Comunale è l’ultimo passaggio amministrativo che il Sindaco, sta portando a termine per predisporre il “pacchetto” del porto commerciale di Oneglia, da regalare al privato o ancor peggio per la speculazione edilizia della storia, ex pastificio Agnesi, fornendo così lo sbocco diretto al mare, per la creazione di un approdo privato e il resto delle aree da regalare al privato, che subentrerà, come avvenuto per Rivieracqua, nella società pubblica Go Imperia.
Nello specifico, la modifica prevede di variare il piano regolatore portuale e di prevedere il divieto di realizzare “Strutture Fisse” per il deposito temporaneo e la movimentazione delle merci, che sbarcano o imbarcano dalle navi ormeggiate.
Sarebbe, dico sarebbe, una follia amministrativa, vietare la realizzazione sulle aree portuali di silos e depositi per le merci, in un porto commerciale.
Il Sindaco, con una spregiudicatezza da brivido, vietando la realizzazione di opere utili alle merci da imbarcare e sbarcare, realizza il suo progetto di cancellare il porto commerciale di Oneglia, liberando così tutte le aree, da manufatti e concessioni, aprendo così un’autostrada ai privati che sfrutteranno le aree portuali, i moli e le banchine come meglio vorranno sottraendole alla città.
Questo è un atto criminale, che la città tutta deve capire e prendere coscienza, e difendere con ogni mezzo democratico il suo porto, che sta dando lavoro e meglio organizzato, (turistico, commerciale e pesca) può darne molto di più, rimanendo un porto pubblico.
Il sindaco, si dimentichi di portare avanti questa porcheria senza che la città reagisca con forza e determinatezza perché non è il proprietario della nostra vita, del nostro futuro e della nostra storia”






