Tra i gioiellini che impreziosiscono la provincia imperiese va certamente annoverato il piccolo borgo di Ranzo, location del nuovo evento firmato Liguria delle Arti, previsto domenica 27 luglio alle ore 17. Punteggiato da frutteti, piante aromatiche, vigneti e distese argentee di ulivi, secondo l’autorevole voce del Touring Club italiano questa è anche una “zona molto rilevante per la produzione vinicola, specie per quel che riguarda il Pigato, il Rossese, il Vermentino e la Granaccia”.
A Ranzo ci sono aziende vitivinicole di grande importanza che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e, a testimonianza di quanto sia radicata nella comunità la tradizione della viticoltura, c’è anche il santuario intitolato alla Madonna della Vigne.
Il focus della nuova prima firmata Liguria delle Arti riguarda una serie di affreschi collocati nella Chiesa di San Pantaleo che si trova proprio alla fine del paese, al confine tra le province di Savona e Imperia. Edificato nel XI secolo e poi trasformato nel tardo medioevo e nel periodo barocco, l’edificio sacro contiene gli affreschi, tra gli altri, di Pietro Guido Da Ranzo: un artista capace di comunicare e far meditare attraverso le proprie opere, come racconterà Alfonso Sista, stimato storico dell’arte e presenza costante in tante edizioni di questo progetto.
Un altro graditissimo ritorno è quello di Eliano Calamaro, eccellente virtuoso del violino, acclamato protagonista di tante tappe di Liguria delle Arti, tra cui quella sold out di Albenga a inizio luglio. Sarà come sempre un privilegio godere del talento di Calamaro, storico primo violino dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, che per l’evento di Ranzo ha scelto un repertorio che spazia dal ‘600 con Johann Sebastian Bach e Michael Praetorius, al ‘700 con Antonio Vivaldi e Georg Händel sino all’800 con Charles Gounod.
Infine, a mescolarsi armonicamente con le note e la narrazione storico-artistica, ci sono le parole preziose e ricercate, le riflessioni poetiche e illuminanti di personaggi come Jorge Bergoglio (Papa Francesco), la poetessa siriana Maram Al-Masri, lo scrittore e poeta ligure Giovanni Boine oltre ad alcuni passi del libro “Io sono il mio lavoro” di Pino Petruzzelli, in doppia veste di scrittore e attore che interpreterà i testi.
L’evento avrà luogo in sinergia con Regione Liguria, Comune di Ranzo, Pro Loco di Ranzo, Diocesi di Albenga-Imperia e Formae Lucis, nell’ambito della Festa del Santuario di San Pantaleo.
L’appuntamento è per domenica 27 luglio ore 17, nella chiesa di San Pantaleo a Ranzo (IM).






