L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessore Monica Gatti, ha portato in approvazione al Consiglio comunale la proposta di cambiamento del nome della “Go Imperia”, la società comunale che gestisce porto e parcheggi a pagamento, in “Marina di Imperia”.
Dibattito in Consiglio comunale fra maggioranza e opposizione per il cambio di nome della società pubblica che gestisce porto e parcheggi
Spiega la Gatti: “Un cambiamento già annunciato per meglio legare la società allo sviluppo turistico del porto imperiese”.
Interviene la consigliera Daniela Bozzano del Pd: “Non cambia solo il nome, ma ci dovrà essere un atto notarile, il cambiamento di marchi, insegne e cartellonistica, con altri soldi da spendere. Poi il nuovo nome si può legare al porto turistico, ma non vedo cosa c’entri con i parcheggi, senza contare che si potrà creare confusione con altri porti come Marina degli Aregai e Marina di San Lorenzo”.
Luciano Zarbano di Imperia senza padroni chiede: “Dobbiamo spettarci la nascita di una nuova partecipata? Questo cambio di nome vuol dire mettere avanti a tutto il porto e lasciar fuori parcheggi e altri servizi oggi gestiti dalla Go Imperia. Siamo certi che sia solo un cambio di nome o è una prima mossa per un cambio di destinazione della società, con un passaggio di competenze a una nuova realtà? Il Consiglio comunale ha il diritto di saperlo”.
Ribatte Giovanni Montanaro di Avanti: “Mi meraviglia che l’opposizione faccia polemica anche sul cambio di nome di una società partecipata. Dovete sempre vedere qualcosa di nascosto che non esiste. È improponibile. Per fare opposizione anche pretestuosa dovreste trovare argomenti un po’ più concreti”.
Interviene Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra: “Ha ragione Montanaro. Dietro questa cosa non c’è niente. Si buttano dei soldi nel cesso per fare un atto notarile per una cosa che non serve a niente e non cambia niente”.
Scajola: “Chi ci accusa di non pensare ai soldi dei cittadini dice cazzate mostruose”
Interviene il sindaco Claudio Scajola: “Go Imperia non significa niente e chiunque nel mondo nautico pensa che sia una pista di go-kart. Poiché a breve ci sarà la concessione pluriennale per il porto, la buona Amministrazione ci dice che è meglio cambiare qualche risma di carta adesso piuttosto che rischiare di ritrovarci poi impreparati. Tutti i porti turistici si chiamano “Marina” e si identificano con la città dove si trovano.
L’Amministrazione che ha preceduto le mie due ci ha lasciato in dissesto e non posso sentire dire che noi non pensiamo ai soldi dei cittadini. Chi dice queste cose dice una cazzata mostruosa e qualifica chi lo dice. Siamo qui da più di due ore per parlare di pratiche di niente e questo è il vero spreco”.
Alla fine la pratica ha trovato i voti favorevoli della maggioranza e anche del consigliere di opposizione Luciano Zarbano.






