Giuseppe Fossati, vicesindaco del Comune di Imperia, interviene con un commento a margine della bocciatura in Consiglio Comunale della mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Il vicesindaco di Imperia risponde alle critiche per il mancato riconoscimento dello Stato di Palestina in Consiglio Comunale
“Quanta demagogia.
Quanta smania di protagonismo.
Quanta supponenza e presunzione.
Quanti persone, che rappresentano poco più che se stesse, ma parlano come fossero l’Oracolo di Delfi.
Quanto persone che rivolgono a tutti il loro sguardo sprezzante dall’altro della loro ritenuta superiorità morale: uno sguardo truce, serio e severo, tipico degli ottusi idioti che, nella loro ignorante supponenza, pensano di avere la verità in tasca.
Quante persone che dispensano lezioni a tutti, su tutto, danno patenti di moralità o si permettono di denigrare ed offendere l’onorabilità di chi, udite udite, si permette di dissentire da lor signori.
Urlano, insultano, denigrano, additano, mettono alla gogna, senza rendersi conto di quanto siano patetici nella totale sconnessione dalla marginale realtà del loro ruolo e della loro condizione.
Ultimo episodio in ordine di tempo la discussione su una mozione intrisa di bieca ed ottusa ideologia di parte sul dramma di Gaza, una mozione caratterizzata da quel latente antisemitismo che atterrisce e dilaga ormai anche nel nostro Paese ed in Europa; un’Europa dove ebrei francesi vengono cacciati da una compagnia aerea spagnola, solo perché ebrei, dove una famiglia di ebrei francesi viene aggredita ed insultata in un autogrill italiano, solo perché ebrei, dove turisti ebrei vengono cacciati come lebbrosi da ristoranti e bar italiani e spagnoli, solo perché ebrei.
Se non voti quella mozione e non sei anche tu un mitomane che pensa di essere stato eletto in un consiglio comunale di una città di provincia per salvare il Mondo, sei un mascalzone, un ‘senza palle’, un guerrafondaio, un reietto da essere additato alla pubblica gogna.
Loro, gli Eletti, i Sommi, i Depositari Supremi della Verità, censurano, giudicano e condannano.
Incuranti della posizione di chi, conscio delle proprie responsabilità di rappresentare la maggioranza degli imperiesi, ha cercato un percorso condiviso ed equilibrato.
Che dire? Nulla. Non c’è nulla da dire.
Chi vuole veramente un percorso e condiviso, che rappresenti la nostra Città, tutta la nostra Città, porge la mano e riconosce il punto di vista dell’altro, mediando per trovare un punto di intesa, non addita certo l’altro come un mascalzone ed agita il pugno gridando, naturalmente con sguardo truce e severo, “vergogna”!
Ma si sa, l’utile idiota è utile, proprio perché è tale”.






