Il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, è intervenuto con un post sulla sua pagina social per commentare gli ultimi episodi avvenuti in Consiglio comunale, che hanno acceso il dibattito tra maggioranza e opposizione.
Politica: il sindaco Claudio Scajola bacchetta i consiglieri di minoranza
“Fare il sindaco significa confrontarsi ogni giorno con le difficoltà, prendere decisioni quando sarebbe più semplice rinviare, farsi carico di problemi complessi che spesso non hanno visibilità mediatica ma incidono sulla vita dei cittadini.
In questi anni ho scelto di assumermi sempre la responsabilità delle scelte fatte. Senza mai nascondermi. Di non inseguire il consenso immediato, ma di prendere decisioni anche quando sapevo che avrebbero generato dibattito.
Non tutto è perfetto e sarebbe scorretto affermarlo. Tuttavia il nostro operato è sotto gli occhi di tutti nei progetti avviati, nelle trasformazioni già visibili, nella direzione di sviluppo che Imperia ha intrapreso. Lo dicono i numeri. Ma anche il lavoro quotidiano, forse meno evidente, e i problemi risolti lontano dai riflettori.
Mi rammarica constatare come il confronto politico venga spesso ridotto da qualcuno a continui attacchi personali. Il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo del confronto tra visioni e proposte concrete. Ahimè, lo è sempre meno. Il dissenso dell’opposizione è normale. Anch’io ho fatto opposizione nella mia vita. Ma c’è differenza tra chi vuole costruire, con alternative, e chi trova nella critica sterile il suo unico scopo.
Vi sono coloro che sembrano augurarsi il fallimento di ogni progetto della Città, nella speranza di trarne un qualche beneficio politico. E vi sono coloro che scelgono la strada più impegnativa, fatta di lavoro, proposte e scelte, talora difficili, per migliorare la città.
E anche se talvolta le mistificazioni e i continui attacchi personali possono pesare, la mia squadra e io continueremo su questa seconda strada per onorare la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi.
Le polemiche passano. Le cattiverie pure. Il lavoro per la città rimane”.






