Riceviamo e pubblichiamo un ricordo di Carlo Calvi, storico segretario di diversi comuni dell’entroterra imperiese recentemente scomparso. Il funerale si terrà nella giornata di oggi 14 agosto presso la Chiesa di Cristo Re, a Imperia.
“Ci sono oggi i funerali di Carletto (tutti lo chiamavano così). Lascia un ricordo indelebile tra la sua gente, Valle Impero (originario di Sarola e sposato a Chiusavecchia; segretario “da una vita” di Lucinasco, cui era profondamente legato, ha svolto la sua attività in molti comuni tra cui Cervo, e ultimo Pieve di Teco fino alla pensione; in Valle Arroscia ha dedicato oltre venti anni, assumendosi come Segretario la Comunità Montana e l’allora Casa di Riposo di Pieve di Teco.
In tutte le amministrazioni ha lasciato una forte impronta di persona dedita al lavoro che aveva anche il desiderio di migliorare la vita delle popolazioni dell’entroterra, dedicandosi con abnegazione e senza orari in un lavoro che amava e nel quale sviluppava tutte le sue aspirazioni di essere di aiuto a chiunque si presentava a lui, senza pretendere mai niente in ricambio.
Era così, come di un’epoca che sembra tramontata, dove la parola data richiedeva poi massimo impegno per raggiungere il risultato.
Si potrebbe dire che era della categoria di chi, di fronte a un problema, pensava come affrontarlo per il meglio e non a sfuggire; era un vanto poter dire: ce l’abbiamo fatto.
Un grande supporto per amministratori, restio a parlare, ma con una propria capacità di aggredire le problematiche, e non dandosi mai per vinto.
La sua attività era infatti molto legata al sociale che aveva espresso già nella gioventù quando faceva da promotore sociale delle Acli sul territorio, dedicandosi direttamente ad avviare pratiche. Erano gli anni cinquanta, quando il Patronato Acli avviava i primi passi e si reggeva moltissimo sul volontariato.
E tale impegno la coinvolse maggiormente allorché era in pensione e si dedicava in Valle Impero e soprattutto nel Dianese dove ha retto il recapito delle Acli per moltissimi anni, fino all’anno scorso.
Si, perché nonostante avesse passato i novant’anni, aveva sempre una carica formidabile, voglia di fare, di sviluppare, di essere presente, facendo da sprone a tutti, anche ai meno giovani.
E questo nonostante avesse perso prima la moglie e poi il figlio, che adorava. Gli restavano i nipoti, Prisca e Gioele, cui dedicava la sua vita, e che l’hanno seguito amorevolmente nei pochi mesi passati nel venir meno delle sue forze.
Prima che all’ oggi guardava il domani: ha sempre avuto un animo giovanile, pronto a stupirsi e meravigliarsi, e fino agli ultimi mesi: si poneva domande e ragionava sempre in termini del domani, con la mente rivolta sempre al dopo.
Molti sono coloro che lo piangono, ben consapevoli che la sua figura di uomo e cristiano impegnato è l’importante che oggi resta e che ci lascia l’eredità più vera, che “il tarlo non consuma”.
I funerali si terranno giovedì 14 agosto nella Parrocchia di Cristo Re a Imperia”.






