18 Aprile 2026 16:29

Scuola di Piazza Calvi: il Difensore Civico dà ragione al PD e bacchetta il Comune. “Deve concedere il sopralluogo”

In breve: Una posizione netta che riconosce il diritto dei consiglieri comunali ad accedere agli atti e alle informazioni.

Arriva la risposta del Difensore Civico della Regione Liguria sulla controversia che vede protagonisti i consiglieri di minoranza Daniela Bozzano e Ivan Bracco (PD) e l’amministrazione comunale. Al centro della questione, i problemi di accessibilità segnalati da alcuni genitori nella scuola elementare di piazza Ulisse Calvi.

Francesco Cozzi, Difensore Civico regionale, ha dato ragione ai due consiglieri democratici, invitando formalmente il Comune di Imperia a rispondere alle loro richieste di sopralluogo. Una posizione netta che riconosce il diritto dei consiglieri comunali ad accedere agli atti e alle informazioni.

Come avevamo già raccontato, Bozzano e Bracco avevano chiesto per due volte – a maggio e giugno – di poter visitare i locali della scuola per verificare le segnalazioni dei genitori su sovraffollamento e ostacoli architettonici. Richieste rimaste senza risposta, spingendo i due consiglieri a rivolgersi agli organi di controllo.

Nella sua comunicazione ufficiale, Cozzi ha invitato l’amministrazione comunale a “evadere sollecitamente la domanda della Consigliera Bozzano nel rispetto dei principi del buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione”.

Non è la prima volta che la consigliera Bozzano si trova al centro di tensioni con l’amministrazione. Già durante le proteste degli studenti nel dicembre 2024, Bozzano – presente a fianco dei manifestanti – era stata allontanata dall’assessore Laura Gandolfo mentre era in corso un incontro tra il sindaco Claudio Scajola e un gruppo di studenti.

Scuola di Piazza Calvi, il Difensore Civico dà ragione al PD

“La conchiudente con note del 12 maggio e del 20 giugno u.s. richiamate nell’esposto ha richiesto di poter accedere ai locali del plesso scolastico in argomento con un sopralluogo congiunto, le cui domande sono rimaste prive di riscontro. Al riguardo, è principio pacifico quello per l’accesso agli atti e informazioni, ex art.43 d.lgs. n.267 del 2000, da parte dei consiglieri comunali costituisce strumento di controllo e verifica del comportamento dell’amministrazione, in funzione di tutela di interessi non individuali ma generali, ed è pertanto espressione del principio democratico dell’autonomia locale

L’esercizio del potere di accesso di cui all’art.43, comma 2, TUEL è finalizzato “all’espletamento del mandato” e, pertanto, deve essere letto ed interpretato in stretto rapporto all’art.42 del medesimo TUEL. Il bisogno di conoscenza del titolare della carica elettiva deve, quindi, porsi in rapporto di strumentalità con la funzione “di indirizzo e di controllo politico-amministrativo”, di cui nell’ordinamento dell’ente locale è collegialmente rivestito il consiglio comunale (art.42, c.1, t.u.e.l.), ed alle prerogative attribuite singolarmente al componente dell’organo elettivo (art.43).

Tanto premesso si invitano le SS.LL. a evadere sollecitamente la domanda della Consigliera Dott.ssa Bozzano nel rispetto dei principi del buon andamento e imparzialita’ della Pubblica Amministrazione“.

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