La Regione Liguria ha avviato la procedura di verifica ambientale per il progetto di sistemazione del litorale di Porto Maurizio, presentato dal Consorzio Stabilimenti Balneari Imperia. L’intervento punta a proteggere le spiagge dall’erosione marina e a creare nuove opportunità turistiche.
Il masterplan prevede “opere di difesa costiere, valorizzazione ed un radicale abbattimento delle barriere architettoniche“, come si legge nella documentazione tecnica. Gli interventi si concentrano sulla zona a ponente del Molo di sopraflutto che delimita il bacino di Porto Maurizio. Il cuore del progetto sono due tipologie di opere: un prolungamento del pennello che già protegge l’area e un ripascimento strutturale delle spiagge.
Il Consorzio ha articolato l’intervento in quattro “Progetti Comuni“:
- Progetto Passeggiata: creazione di “un percorso pedonale accessibile anche a persone a mobilità ridotta che colleghi il molo di ponente c.d. ‘Buraxen’ con la restante parte della passeggiata a mare“. L’obiettivo è eliminare le barriere architettoniche collegando il molo con Via Boine.
- Progetto Molo: l’allungamento del molo “Buraxen” per proteggere la costa dall’erosione e creare “un molo di ormeggio temporaneo per natanti“.
- Progetto Sottomarino: la posa di “basamenti sommersi” tra il Molo Lungo Salvo e il Molo Buraxen con duplice finalità: ambientale per la “ripopolazione di fauna ittica” e turistica come “palestra subacquea” per lo sviluppo del turismo subacqueo.
- Progetto Energia Rinnovabile: installazione di mini generatori eolici per creare “una Comunità Energetica” che sfrutti l’energia pulita prodotta dagli impianti.
La documentazione è ora consultabile sul sito regionale nella sezione Ambiente-Procedimenti VIA. La Regione ha avviato la “verifica di assoggettabilità a VIA” per valutare “se un progetto determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi”.
L’iter proseguirà poi con la valutazione degli enti coinvolti, tra cui ARPAL e l’Autorità di Bacino. Il progetto nasce dall’impegno del Consorzio Stabilimenti Balneari, che ha deciso di “agire in concerto proponendo un intervento altrimenti difficile da attivare con le sole energie dell’Ente pubblico“.
L’obiettivo dichiarato è proteggere “dai fenomeni di erosione marina, oltreché le strutture in concessione, il litorale e le opere/strutture pubbliche retrostanti le aree in concessione“.






