Il consigliere di minoranza del gruppo Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, interviene con una nota in merito alla vicenda dell’auto comunale utilizzata per accompagnare l’avvocato del sindaco all’aeroporto di Genova.
“La Procura ha chiesto l’archiviazione per particolare tenuità del fatto, ma il primo cittadino si è opposto – sottolinea Zarbano – Sorge spontanea una domanda: perché rinunciare a chiudere una vicenda penale?”.
Caso auto di servizio, Zarbano: “Perché il sindaco rifiuta l’archiviazione?”
“La Procura di Imperia ha chiesto l’archiviazione, per “particolare tenuità del fatto”, del procedimento penale sull’uso dell’auto di servizio per accompagnare l’avvocato del Sindaco all’aeroporto di Genova, ma il sindaco di Imperia si è opposto. Sorge spontanea una domanda: perché rinunciare ad una chiusura di una vicenda penale?
La legge prevede che i pubblici dipendenti e gli amministratori possano ottenere la tutela legale gratuita – cioè le spese di difesa sono pagate dall’ente e quindi dalla collettività – solo se viene riconosciuta la loro totale estraneità ai fatti contestati. Invece nel caso specifico la richiesta di archiviazione per “particolare tenuità del fatto”, significa semplicemente che il fatto c’è stato, ma che è stato ritenuto di scarso rilievo economico. Quindi questa formula non equivale né ad innocenza, né ad estraneità ai fatti contestati, ma si tratta di un modo elegante per dire che il fatto c’è stato, ma non conviene processarlo.
Con questi presupposti, sarà possibile ottenere la tutela legale gratuita? Ovviamente la risposta è negativa, infatti le norme di settore prevedono che la tutela legale gratuita per l’indagato può essere riconosciuta solo se il procedimento penale si conclude con una sentenza di assoluzione piena con le formule: “perché il fatto non sussiste” o “perché non lo ha commesso”.
Oltre a ciò, un’archiviazione per tenuità del fatto viene comunque iscritta nel Casellario Giudiziale, con effetti negativi sia nel circuito giudiziario sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Per di più restano aperte le questioni civili, compresa la possibilità di un risarcimento del danno.
Infine è bene chiarire che accompagnare un avvocato all’aeroporto con l’auto di servizio non è attività di difesa. È uso improprio di mezzi pubblici. La tutela legale, se riconosciuta, copre la parcella del legale, non certo un autista trasformato in taxi personale. Qualcuno dirà: parliamo di pochi euro di benzina. Sbagliato. Non è una questione economica, ma di principio. Se passa il messaggio che il bene pubblico può piegarsi all’interesse privato, la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni muore. Non esistono “reati piccoli” quando a commetterli è chi dovrebbe dare l’esempio.
In conclusione la domanda è semplice: se fosse stato un normale cittadino, avrebbe trovato l’autista comunale ad attenderlo all’aeroporto?“






