Loredana Modaffari, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, interviene a sostegno di “Voci silenziose: il grido dei diritti negati in Medio Oriente”, la manifestazione organizzata da Amnesty International Liguria e da diverse associazioni della Provincia di Imperia per dare voce alle sofferenze del popolo palestinese che si terrà sabato 30 agosto alle ore 20 e 45 in Banchina Aicardi.
Le parole della consigliera Modaffari: “L’Amministrazione è rimasta sorda anche solo alla richiesta di esposizione di un drappo come simbolo della strage”
Scrive Loredana Modaffari: “Voci silenziose: il grido dei diritti negati in Medio Oriente
La sera di sabato trenta agosto a Imperia, sulla Banchina Aicardi, un evento promosso da Amnesty International e condiviso da numerose Associazioni operanti nella nostra Provincia scuoterà sicuramente gli animi della nostra sonnecchiosa Città, che, sollecitata, sta già dimostrando la sua generosità con la risposta immediata alla raccolta solidale organizzata da Associazioni cittadine che convergerà nella Global Sumud Flotilla, organizzazione che prevede la partenza tra fine agosto e inizio settembre da porti di Spagna Tunisia e Italia, tra cui Genova, di navi cariche di cibo e medicinali, solidarietà e coraggio.
E’ un piacere vedere tra i partecipanti a cartellone, oltre ad Associazioni operanti nel sociale nel Territorio, il Comune di Imperia, la cui Amministrazione – spiace ricordarlo – è rimasta sorda anche solo alla richiesta di esposizione di un drappo che ricorda il lenzuolo con cui avvolgono i corpi dei Palestinesi morti, un simbolo della strage sul Palazzo Comunale, e il cui Sindaco, dopo una delle sue esternazioni infarcite di facile retorica, ha bocciato e fatto bocciare una mozione definita “intrisa di bieca ed ottusa ideologia di parte sul dramma di Gaza…caratterizzata da quel latente antisemitismo che atterrisce e dilaga ormai anche nel nostro Paese”. Perché con queste parole è stata descritta la richiesta di una presa di posizione di condanna al genocidio a Gaza, al terrorismo di Hamas, di ripudio alla guerra e impegno per la pace.
La manifestazione di sabato prossimo, l’adesione in massa alla raccolta di aiuti rivela che la gran parte degli imperiesi non condivida la vergogna di questa Amministrazione che ha dimostrato sino ad oggi di anteporre l’indiscutibilità della sua supremazia al sentimento, alla pietà, alla pena per la sofferenza di qualsiasi essere vivente, e la presenza del simbolo Città di Imperia fa sperare che si siano ritrovati i valori della nostra Costituzione, il coraggio di offrire sostegno reale a bambini, donne, uomini, anziani che vengono cancellati da bombardamenti incessanti, privati di cibo, acqua, medicinali, lasciati a spegnersi lentamente tra le macerie, mentre il Mondo discute sulle parole da usare per definire questo massacro e fa fatica ad esporre un drappo in ricordo delle vittime.
Speriamo che quel simbolo sul cartellone della manifestazione di sabato 30 agosto significhi reale volontà di sostegno, perché l’unica possibilità che gli aiuti giungano a Gaza indebolendo quell’arma di guerra che è la fame, e che i volontari facciano rientro a casa sani e salvi è che Israele non reagisca sotto una univoca pressione Internazionale.
Sono fiera che la Compagine a cui appartengo, il Partito Democratico che nasce da una cultura di pace, giustizia sociale e solidarietà internazionale, abbia chiesto ai massimi livelli che non si taccia di fronte all’eliminazione di un popolo, che non ci si limiti a generiche dichiarazioni di principio, mentre sul campo si consuma un disastro umanitario senza precedenti, ma che si fermi il massacro prima di tutto garantendo corridoi umanitari sicuri per far arrivare aiuti essenziali a una popolazione stremata.
Perché un genocidio non si arresta con proclami sterili, con il silenzio, voltandosi dall’altra parte davanti a quella che sarà ricordata come una vergogna. Il silenzio oggi equivale a complicità“.







