2 Maggio 2026 02:41

Riparte il Porto: concessione di 65 anni alla Marina di Imperia. Commosso il sindaco Scajola: “Possibilità di fare investimenti, ma la proprietà resta al Comune”/Foto e Video

Marina di Imperia (ex GoImperia) compie l’ultimo passo verso la sua definitiva ripartenza. È stata infatti firmata oggi, alla presenza del sindaco Claudio Scajola e dell’amministratore unico della Marina di Imperia, Stefano Gandolfo, la concessione di 65 anni in favore della società in house del Comune di Imperia per il completamento e la gestione del porto turistico del Capoluogo del Ponente ligure, a coronamento di un percorso lungo e complesso che restituisce alla città il suo approdo e lo proietta in una nuova stagione di sviluppo. 541 gli atti, portati in Comune con due carrelli.

Il superamento della fase provvisoria, scandita da concessioni temporanee di un anno per la manutenzione ordinaria, rende ora possibile avviare concretamente i lavori di completamento del porto, destinato a diventare una delle infrastrutture turistiche e nautiche più importanti del Mediterraneo.

Il Porto Turistico di Imperia si comporrà di 1.235 posti barca da 5 a 90 metri, di cui 782 destinati alla nautica turistica 453 alla nautica locale. Saranno presenti anche 1780 posti auto.

Alla Marina di Imperia la concessione per 65 anni. Spiega il sindaco Scajola:

Si parla del porto turistico di qualità dal 1981. si è partiti poi nel 1994, vicende travagliate, inchieste, difficoltà dei momenti che si sono vissuti, oggi si parte con la concessione di 65 anni, che significa possibilità di fare investimenti perché è una concessione fra le più lunghe che lo Stato dà a chi fa sporti turistici. 

Questa firma significa significa che la Marina di Imperi è titolare di una concessione di grande valore. Bisogna realizzare il progetto di questo piano finanziario urbanistico edilizio portuale. 

Per farlo, nelle prossime settimane, si dovrà procedere con manifestazioni di interesse, che vedremo se sarà una o più, per costruire le parti mancanti del porto, dal yachting club alle parti 

residenziali, alle parti commerciali, al completamento dei moli, al completamento delle banchine

Per fare questo, attraverso manifestazioni di interesse, si manterrà un concetto fondamentale. La proprietà rimane e non è messa in vendita per nessuno

Proprietà comune di Imperia, concessione marina di Imperia, gestione per la costruzione e il completamento del porto ai diversi soggetti che si individueranno. 

Tutto ciò su un piano finanziario urbanistico che prevede che entro sei anni ci sia un completamento del progetto.

I posti barca, quelli venduti in allora, che poi sono decaduti col fallimento del porto, avevano un valore che si ritiene che oggi sia inferiore sul mercato, quindi valutiamo che quei valori oggi siano all’80% e con un sistema che abbiamo discusso, ragionato con le diverse autorità, noi le offriremo a chi erano titolari allora di acquistarle al 50% del valore.

Il che vuol dire che, a nostro parere, c’è, anche attraverso consultazioni fatte con alcuni di loro, che ci sia l’interesse a ricomprarsi questo posto barca. Poi ci sono i posti barca liberi, quelli che si sono liberati. Il piano finanziario sta in piedi con i posti barca, ma sta in piedi anche con le opere a terra. Il piano finanziario asseverato riteniamo che sia assolutamente credibile, è certo che è l’impegno del momento ed è l’impegno collegato anche ai fattori economici mondiali, internazionali che stiamo vivendo. Ma il piano finanziario è anche coordinato sui tempi che viviamo. 

La difficoltà oggi è, ed è quello che facciamo con i consulenti, e che noi abbiamo un piano finanziario che sta in piedi, ma abbiamo un piano finanziario che casomai potrà rendere ancora di più e vogliamo che il piano finanziario che casomai potrà rendere anche di più, renda di più alla società proprietaria e cioè al Comune d’Imperio. 

La firma di questi atti ha impiegato molto tempo. 541 atti che vedrete le fotografie sono stati portati con due carrelli, tanto sono voluminosi. Ma pensate che ogni atto ha significato progettazioni, studi. Ora, quello che uno può non aver colto è che passando lungo la città vedeva tutto fermo, ma tutto fermo era quello che si doveva fare per poterlo far ripartire”

Stefano Gandolfo – Amministratore unico della Marina di Imperia

“Siamo stati frenati in questi ultimi periodi, in questi ultimi anni, dal fatto di questi rinvii della concessione, quindi i contatti ci sono stati, sono stati però dei contatti così molto approssimativi e così conoscitivi

Da giugno, quando si è sbloccato il tutto, questi contatti sono diventati più concreti. Abbiamo avuto, come diceva già prima il sindaco, l’altro giorno una manifestazione importante di interesse a voler entrare su questo porto.

Il progetto è piaciuto a tutti, è piaciuta a tutti la collocazione al centro della città e sono tutti rimasti affascinati. 

Chiaramente è un progetto molto complesso e molto grosso, quindi anche qua bisognerà puntare sempre su partner di prima scelta che diano affidabilità e garanzie per il completamento di tutte le opere

Il sindaco mi rimprovera di essere un po’ pessimista ultimamente, diciamo anche grazie a lui mi sono ricreduto e sono fiducioso”. 

Claudio Scajola racconta i prossimi step:

La prima che si fa è la manifestazione di interesse per chi è interessato al completamento e alla gestione, che può essere unitaria o frammentata

Quindi la prima opera su cui stiamo lavorando già da oggi, con consulenti di livello, come ho detto prima, a carattere urbanistico e a carattere legale, per individuare come strutturare la proposta di indirizzo di interesse a chi si vuole affacciare. Dopodiché parte la realizzazione del porto. 

Ecco il nuovo progetto del Porto di Imperia

Il Porto Turistico di Imperia si comporrà di 1.235 posti barca da 5 a 90 metri, di cui 782 destinati alla nautica turistica e 453 alla nautica locale.

Il cuore del progetto sarà la Hall del Mare, che ospiterà un albergo cinque stelle con darsena privata, centro benessere e terrazze panoramiche. La struttura, organizzata in due corpi a “L”, accoglierà al piano terra la sede dello Yacht Club, un bar-ristorante e la reception portuale; ai piani superiori uffici e spazi dedicati agli ospiti.

Accanto all’albergo sorgeranno residenze di pregio e nuove palazzine lungo la Banchina San Lazzaro, con appartamenti e attività commerciali al piano terra. Saranno realizzate inoltre le residenze per i Corpi dello Stato, destinate a garantire alloggi funzionali per le Forze dell’Ordine, e la nuova Torre degli Ormeggiatori, che assicurerà il comando e il controllo delle manovre nautiche.

Completano il piano infrastrutture di servizio e spazi per la comunità: parcheggi e box, aree verdi, esercizi commerciali, spazi per la cantieristica, un distributore di carburante, strutture ricreative e una passeggiata pedonale che collegherà il porto al Parco Urbano e a via Scarincio, trasformandosi in una vera cerniera verde tra città e mare.

Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: climatizzazione a pompe di calore e pannelli solari, gestione innovativa delle acque reflue e meteoriche, reti antincendio avanzate e soluzioni architettoniche perfettamente integrate nel contesto di Borgo Marina.

Il nuovo porto sarà inoltre alimentato in gran parte da energia sostenibile, grazie all’impianto fotovoltaico che sarà installato a copertura del depuratore nell’ambito del progetto del vicino Parco dell’Energia. Secondo il primo cittadino, sarà in grado di fornire circa 1.5gw di energia solare.

Il rendering del nuovo Porto Turistico di Imperia

https://youtu.be/TmArsuQZd5A

Piano finanziario e tempi di realizzazione

L’investimento complessivo ammonta a circa 159 milioni di euro oltre IVA. Il finanziamento delle opere, secondo il piano approvato dal Consiglio Comunale, non sarà basato sul credito bancario, ma sarà sostenuto dall’alienazione dei posti barca e delle opere a terra e dall’ingresso di uno o più soggetti privati nella realizzazione e gestione di aree del porto.

Sono previsti sconti fino al 50% per il riacquisto dei posti barca oggi occupati in virtù di titoli scaduti.

II cronoprogramma prevede di completare le opere entro i primi sette anni. Parallelamente saranno realizzate opere pubbliche di urbanizzazione per un valore stimato in 12 milioni di euro, tra cui il ponte ciclopedonale sul Torrente Impero, il nuovo ponte sul Rio Baité, il potenziamento del sistema fognario e la riqualificazione delle aree verdi.

La storia

Il progetto del porto di Imperia affonda le sue radici nel 1981, con la costituzione di Imperia Mare S.p.A., prima società pubblica chiamata a gestire in forma unitaria le concessioni demaniali esistenti e che portò, negli anni successivi alla sua costituzione, all’ampliamento del numero dei posti barca, passando da 350 a 700, posando cosi le basi per un porto moderno.

Nel 1994 venne elaborata la prima visione di un grande porto turistico, concretizzatasi nel 2006 con la nascita della Porto di Imperia S.p.A., società a capitale misto che ottenne una concessione cinquantacinquennale e avviò i lavori l’anno seguente. Il completamento delle opere venne bloccata da complesse vicende giudiziarie e dal successivo fallimento della società concessionaria.

Dal 2014 il porto è stato gestito dal Comune di Imperia tramite la società in house Go Imperia, che ha mantenuto viva la struttura garantendone la funzionalità, pur attraverso una gestione ordinaria.

Dal 2018 l’Amministrazione comunale ha avviato un articolato percorso di ricostruzione normativa, progettuale e amministrativa, che ha portato a risolvere centinaia di contenziosi, rinnovare i titoli urbanistici e demaniali, redigere un nuovo piano economico-finanziario e approvare un nuovo progetto di completamento. A questo si è aggiunta la positiva conclusione del complesso incameramento delle opere da parte del Demanio dello Stato.

Nel luglio 2024 era stata convocata la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto e il rilascio della nuova concessione pluridecennale, ma l’iter si era interrotto a causa della mancata conclusione della VIA, ferma dal 2013. Comune e Go Imperia hanno lavorato per produrre e integrare tutta la documentazione richiesta, portando nel giugno scorso alla conclusione positiva dell’iter con la firma del decreto ministeriale.

Nel frattempo, la società si è dotata anche di una nuova denominazione sociale (Marina di Imperia) e di una rinnovata brand identity.

Clicca QUI per la Concessione alla Marina di Imperia

 

A cura di Alessandro Moschi

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