16 Aprile 2026 11:50

Vele d’Epoca: i gioielli in miniatura di Michele Vanni conquistano lo stand della Guardia Costiera. “Tutto fatto a mano, basati sui piani originali” /Foto e Video

In breve: Non si tratta dei soliti modellini da collezione che si trovano in commercio. Questi sono opere uniche, costruite da zero e perfettamente funzionanti

Tra gli stand di Vele d’Epoca spicca quello immancabile della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera, ma quest’anno c’è una novità che cattura l’attenzione di tutti i visitatori. Esposti con orgoglio ci sono alcuni modellini eccezionali delle imbarcazioni in uso alla Guardia Costiera, realizzati completamente a mano da Michele Vanni, un appassionato che ha trasformato l’amore per il mare in vera arte.

Non si tratta dei soliti modellini da collezione che si trovano in commercio. Questi sono opere uniche, costruite da zero e perfettamente funzionanti: galleggiano davvero, si accendono le luci, si muovono gru e radar, funzionano persino gli idranti. Il pezzo forte è la riproduzione della nave Dattilo, classe 940, lunga 94 centimetri in scala 1:100 rispetto ai 94 metri dell’imbarcazione originale.

Vanni non improvvisa: “Sono partito dai piani costruttivi della Fincantieri. Praticamente le tabelle riportavano una scala e io ho dovuto trasformare la scala della tabella della Fincantieri tutto rapportato in scala 1 a 100″.

Michele Vanni e i suoi gioielli galleggianti: quando la passione incontra la precisione

Spiega Michele Vanni modellista: “Tutto nasce dalla passione del mare che ho sin da bambino. Ho sempre fatto modellini, poi un giorno mi presento alla capitaneria di Viareggio, entro e chiedo se posso fare il modellino di una classe 500

E da lì ho iniziato il mio percorso fino ad arrivare a oggi con la Guardia Costiera

Sono partito dai piani costruttivi della Fincantieri. Praticamente le tabelle riportavano una scala e io ho dovuto trasformare la scala della tabella della Fincantieri in scala 1 a 100. Il modello autocostruito è 94 cm e l’imbarcazione reale è di 94 metri

E’ tutto fatto a mano. Le ore di lavoro sono tantissime. Per realizzare questo modello c’è voluto un anno e mezzo circa di lavoro, lavorandoci tutti i pomeriggi dalle 4 alle 5 ore di lavoro. Ogni pezzetto viene lavorato, definito e messo al suo posto. 

Mia moglie mi sopporta. È grazie a lei che sono arrivato anche fin qua”. 

Sergio Peluso comandante in seconda Capitaneria di Porto

“Questi eventi in particolare sono quelle occasioni in cui la Guardia Costiera può stare in mezzo alla comunità, in mezzo alla collettività attraverso lo stand, con uno dei principali scopi che è quello di divulgare la cultura del mare e soprattutto la cultura della sicurezza in mare

Ecco perché non siamo presenti solo alle Vele d’epoca, solo tramite lo stand, ma siamo presenti soprattutto in mare. In mare attraverso le nostre motovedette per garantire quella che è la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino

È in navigazione in questo momento da Genova verso Imperia la classe 200, un’unità maggiore, che supporterà anche le nostre unità, la classe 800 e la classe 700, per garantire il regolare svolgimento di tutte quelle che sono le attività in mare”. 

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