La 26a edizione delle Vele d’Epoca è stata cornice questa mattina di un’analisi sui dati del turismo nella città di Imperia. Nel corso della conferenza stampa, alla quale ha presenziato insieme agli assessori Gianmarco Oneglio e Marcella Roggero, il sindaco Claudio Scajola ha presentato alcuni numeri legati alle presenze turistiche.
Dal 2019 al 2024 incremento del 27,8% nelle presenze turistiche in città
Imperia conferma il proprio trend positivo nel settore turistico e si afferma sempre più come destinazione di riferimento per le vacanze tra mare ed entroterra. I dati ufficiali diffusi oggi testimoniano un percorso di crescita costante negli ultimi anni.
Dal 2019 al 2024 le presenze turistiche in città sono passate da 294.448 a 376.470, con un incremento del 27,8% nonostante gli anni condizionati dalla pandemia.
Nel dettaglio:
2019: 294.448
2020: 172.760 (Covid)
2021: 241.359 (Covid)
2022: 323.660
2023: 347.352
2024: 376.470
Il trend di crescita si conferma anche nel 2025. Il confronto tra i mesi di gennaio-luglio 2024 e gennaio-luglio 2025 registra infatti un ulteriore incremento del 4% per le presenze e circa il 6% negli arrivi.
La crescita riguarda anche gli affitti turistici e le strutture ricettive registrate: dalle 293 del 2019 si è passati alle 915 del 2025, a testimonianza di un’offerta sempre più ampia.
Spiega con soddisfazione il sindaco di Imperia, Claudio Scajola “I dati sono quelli che non mentono mai. Io parlo dei dati da quando la mia amministrazione si è insediata, quindi i primi dati sono quelli del 2019.
Le presenze turistiche erano 294.000. Sono sempre cresciute e oggi sono, dati chiusura 2024, 376.000. aumento del 27,8 per cento di presenze turistichein questi cinque anni.
Quello che ci fa dire che il trend è positivo sono i dati dei primi sette mesi del 2025, cioè quelli fino al 31 luglio, che vedono un ulteriore aumento sullo stesso periodo gennaio-luglio dell’anno precedente, cioè del 2024, del 4%. In controtendenza ad altri luoghi turistici, anche della nostra provincia, che in questi sette mesi hanno sofferto in confronto all’anno precedente.
Le strutture ricettive, nel 2019 erano 293, sono passate ad oggi a 915.
Cosa si è fatto per migliorare le presenze turistiche e per attrarre quindi turisti nella nostra terra? Intanto evidenziando con campagne di comunicazione le qualità che abbiamo, che non sono merito dell’amministrazione Scajola ma del Padre Eterno.
Il clima, che è unico. Insieme al clima noi offriamo una buona qualità di vita che deve essere fatta conoscere, che al di là di qualche urlante abituale è la sicurezza che c’è ad andare in giro. L’altro elemento che piace a tutti è quello che a Imperia si mangia bene.
Noi abbiamo cercato di evidenziare questi elementi con il nostro olio e il nostro entroterra e di farlo conoscere di più”.
L’assessore Gianmarco Oneglio fa il punto sui dati riguardanti le strutture ricettive
I primi sette mesi del 2025 segnano un più 6,4% di arrivi in confronto al 2024. Questo è importante, è un dato che deve essere visto nella sua complessità. È un dato dove all’interno c’è Luglio che ha registrato dei forti cali in tutta la provincia, in tutta la Regione Liguria. Invece Imperia ha tenuto anche nel mese di luglio e questa cosa ci permette di dire che agosto, dai dati iniziali di agosto, sarà assolutamente eccezionale e probabilmente aumenterà forse anche a due cifre il discorso degli arrivi per il 2025.
Altra cosa da segnalare sicuramente è quella delle strutture. Arrivando a 915 strutture possiamo, come stiamo facendo, anche pensare a un leggero cambio del metodo di comunicazione.
915 strutture ospitanti è un numero assolutamente di rilievo per una città come Imperia, si può cambiare da una logica classica, diciamo quella fondata sulla scarsità di risorse, a una logica un pochino più ampia, facendo un discorso a 360 gradi su tutte le attività.
Lentamente, ma inesorabilemtne, anche sui mesi invernali c’è un grosso aumento. Stiamo andando nettamente verso una destagionalizzazione dei flussi turistici. Con la chiusura del progetto della ci aiuterà anche per il 2026.
È chiaro che per andare avanti con questo andamento abbiamo necessità anche di struttura alberghiere. Siccome l’offerta deve essere diversificata, c’è forte richiesta di strutture alberghiere. Perché le strutture extra-alberghiere, che per il 2024 hanno ospitato 160.000 persone, occupano più della metà degli ospitati che ha la città.
Quindi è necessario, per dare un’offerta di abbondanza, l’aumento delle strutture ricettive classiche. Quindi è necessario aumentare il numero di posti letto alberghieri.
Il sindaco si sta attivando per fare nuovi alberghi”.
L’assessore alla cultura, Marcella Roggero interviene sulla rete mussale
Credo che sia uno dei casi più felici in cui l’assessorato alla cultura ha ricevuto moltissimi fondi, siamo stati credo capaci, soprattutto il sindaco in prima persona, di cercare di recuperare fondi che erano stati perduti o altri che sembrava non interessassero la nostra città e invece lo hanno fatto.
Credo che sia doveroso, parlando di Villa Grock, ricordare a Fondazione San Paolo l’impegno che ha messo con oltre 600 mila euro di lavori.
Quindi credo che la città di Imperia si sia riconosciuta come una città di interesse culturale, sia stato riconosciuto questo anche dagli finanziamenti che abbiamo ottenuto e dal fatto che siamo stati il primo comune in Italia a diventare un parternariato speciale pubblico- privato, il famoso PSPP.
In cui il privato investe sul settore museale e in collaborazione e di concerto con l’amministrazione pubblica in quella che è la gestione generale pubblica. dei contenuti e delle modalità di gestione proprio dei musei.
Musei che sicuramente crescono, come ha detto il sindaco, in termini di numeri, crescono anche in termini di occupazione, perché si è passati da 5 a 15 dipendenti, quindi non è vero che non ci sia spazio anche per lavorare nella cultura. Si può, bisogna pensare alla cultura non come una cosa polverosa o chiusa nelle proprie mura, ma come un settore molto dinamico su cui persone con competenza, perché è importante nella vita studiare e avere competenze, trovano anche spazio lavorativo.
Abbiamo fatto, anche per venire incontro a quello che è proprio un settore che si muove sul turismo, insomma tutti gli sforzi fatti dall’amministrazione, un incremento di orari per cui si è passati da 53 a 77 ore settimanali, dividendo in tre stagioni, la bassa stagione, l’alta stagione e l’altissima stagione.
Sono cresciuti a dismisura i numeri dei laboratori che vengono realizzati in tutti i musei e siamo fendici perché partecipano moltissimi bambini e i bambini portano anche gli adulti. Perché altra cosa molto vera che ha detto il sindaco che spesso sono gli adulti imperiesi a conoscere meno i tesori della propria città, mentre invece sono conosciuti fuori.
Altra cosa che abbiamo istituito è stata la Card Cultura, quindi è possibile sia da turista che da cittadino, avere questa card che dà grossi vantaggi se si vuole andare a visitare più volte o partecipare più volte all’attività dei musei. Abbiamo il bar riaperto dall’anno scorso a Villa Grock e da ottobre incominceranno i lavori anche al bookshop del Museo Navale, quindi l’anno prossimo le vele d’epoca avranno a disposizione in banchina anche il bar del Museo Navale.
Villa Faravelli cresce in termini di numeri, ma soprattutto credo che cresca in termini anche di investimenti strutturali, se è stato il primo lotto di lavori con Jardival ce ne saranno altri, ma soprattutto sarà un museo della ciclabile perché sarà anche collegato tramite l’ascensore che porterà direttamente alla strada a Viale Matteotti, quindi permetterà ai visitatori di ricollegarsi ai musei.
Credo che il Sindaco ovviamente si sia speso moltissimo sul turismo, sulla cultura, credo che sia cultura, il settore del turismo dell’assessore Onelio stiamo cercando di lavorare proprio in sintonia perché la parte ricettiva, la parte di offerta più semplice che può sembrare quella della spiaggia deve seguire anche un’offerta costruita in altri settori che prima forse venivano considerati un po’ meno.”
L’Amministrazione Comunale ha sviluppato negli ultimi anni una strategia di valorizzazione delle caratteristiche identitarie della città: storia, monumenti, borghi, mare e colline.
Le principali iniziative hanno riguardato la partecipazione a fiere di settore di rilevanza nazionale e internazionale (TTG Rimini, Salone Nautico di Genova, BIT Milano, Fiera di Nizza con la Camera di Commercio, Expo Dubai e Osaka), la realizzazione di nuovi video promozionali girati con drone FPV e campagne social mirate sui mercati esteri e su regioni italiane target.
La strategia turistica si è basata anche sulla promozione di forme di turismo esperienziale, con progetti come il sentiero trekking “11 Antiche Vie”, un percorso ad anello di 38 km che collega gli antichi comuni confluiti in Imperia nel 1923.
Dal 2019 la città ha inoltre ottenuto, per la prima volta nella sua storia, la Bandiera Blu, riconoscimento che certifica la qualità delle spiagge e dei servizi. Il titolo è stato confermato per sette anni consecutivi, rafforzando l’immagine di Imperia come località balneare sostenibile.
Il trend di crescita si riscontra anche nei dati degli ingressi dei musei. Nel 2024 la Rete, che comprende Villa Grock, il MACI di Villa Faravelli, il Planetario e il Museo Navale, ha registrato una crescita del 31,3% dei visitatori, passando dai 33.591 ingressi del 2023 ai 44.110 del 2024. A confermarsi come la struttura più visitata è Villa Grock, con oltre 30.000 presenze, ma il segmento con il trend di crescita più marcato è quello del ticket Museo Navale-Planetario, che ha segnato un incremento del +44,5%. Nel 2018 i visitatori dell’intera Rete erano 11.215.












