17 Aprile 2026 08:17

Imperia: dal Comitato contro il Piano Sosta nasce ‘Insieme per la viabilità’. “Per segnalare disservizi e fare proposte”

Dopo il sofferto abbandono dell’iniziativa referendaria (dovuto all’impossibilità, per i membri del Comitato, di sostenere economicamente il ricorso contro la decisione di inammissibilità del referendum sui parcheggi), alcuni componenti del Comitato hanno ritenuto utile continuare a seguire i temi della viabilità e dei parcheggi con un’iniziativa civica. Infatti ci sembra che questi argomenti continuino a essere di importanza vitale nella nostra città, soprattutto con i nuovi progetti e i nuovi cantieri che stanno prendendo il via proprio in questi giorni. Crediamo che le energie profuse nell’iniziativa referendaria non debbano andare disperse, soprattutto per rispetto di tutti i cittadini che, seguendoci ed aderendo alle nostre iniziative, hanno creduto in noi e si sono esposti accettando di sottoscriverle.

Quindi nasce oggi “Insieme per la viabilità”, con lo scopo di segnalare pubblicamente disservizi e, quando possibile, fare proposte per risolvere i tanti problemi della viabilità e dei parcheggi nella nostra città. Continueremo a utilizzare la pagina Facebook già adoperata dal Comitato anche per le nuove iniziative.

Come primo atto intendiamo segnalare un fatto a nostro avviso molto grave: sabato 6 settembre, nel pomeriggio, si è svolto un matrimonio nella chiesa di San Pietro (al Parasio); con nostro stupore (e delusione), abbiamo visto comparire, su una fila dei parcheggi del tetto della palestra Maggi, un divieto di sosta con rimozione forzata con la causale “matrimonio”. Come si può vedere dalle foto allegate l’indicazione “AST”, riportata sul divieto stesso, lascia intendere che gli sposi abbiano pagato il suolo pubblico (all’AST, appunto), per ottenere l’uso privato di quei posti pubblici per la loro cerimonia. Vogliamo chiarire che le nostre rimostranze non sono nei confronti degli sposi, tanto che abbiamo deciso di pubblicare questo articolo solo dopo il matrimonio, proprio per rispetto di un giorno che tutti vorremmo, nella nostra vita, indimenticabile e perfetto.

Ciò che però riteniamo gravissimo è che l’Amministrazione permetta che il poco posto rimasto ancora gratuito venga sottratto alla collettività, per destinarlo a un uso privato. Infatti, finora, questo avveniva solo in casi particolarissimi e per manifestazioni pubbliche (o per la partecipazione di figure istituzionali nell’esercizio delle proprie funzioni), non per eventi privati. Ad aggravare la situazione c’è poi quello che sembra essere l’interesse economico derivante dalla “vendita” del suolo pubblico, che inevitabilmente genera un introito economico a tutto vantaggio dell’Amministrazione. Diversamente, visto che gli sposi hanno pagato per posti gratuiti si poteva, ad esempio, prevedere di sospendere il pagamento per un numero identico di posti in Piazza Duomo. Invece sembra proprio che l’Amministrazione non si fermi di fronte a nulla, al cospetto del “Dio denaro” e che sia quindi disposta a spremere fino all’ultimo centesimo dai suoi cittadini, incurante dei disagi arrecati. Abbiamo deciso di segnalare pubblicamente questa situazione perché è già la seconda volta che questo accade e quindi non vorremmo che quella che era apparsa (la volta scorsa) come un’eccezione si trasformasse nella regola, visti i tanti matrimoni che si svolgono nelle due chiese del quartiere. Infine ci auguriamo vivamente che non decidano di speculare anche sul dolore della gente, estendendo questa pratica anche ai funerali…

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