1 Maggio 2026 17:22

Imperia: tunnel del Tenda, Scajola preme su governo e Francia. “Basta senso unico, completare la seconda canna”

In breve: Il documento sarà trasmesso a tutti i soggetti coinvolti, dai ministeri alle regioni, dai parlamentari alle aziende di trasporto italiane e francesi.

Il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola è intervenuto questa mattina in consiglio provinciale per presentare un ordine del giorno sul completamento del Tunnel del Tenda e il potenziamento della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza.

Tunnel di tenda: la riapertura parziale non basta

Il tunnel è stato riaperto il 27 giugno scorso dopo anni di interruzione. “Questa riapertura – ha spiegato il presidente Scajola – pur significativa, avviene in una modalità provvisoria: senso unico alternato regolato da fasce orarie. La canna storica risulta ancora inadeguata alle normative EU in materia di sicurezza e flussi di traffico e necessita di un ammodernamento che costerà 132 milioni di euro”.

Il successo della riapertura è evidente: in soli tre giorni dalla riapertura, sono transitati oltre 10.000 veicoli, confermando l’urgenza di una soluzione definitiva e moderna”.

L’ordine del giorno evidenzia come il tunnel non sia “solo un’opera viaria, ma un asse strategico di sviluppo economico, turistico, sociale e culturale per un’intera area alpina che collega Piemonte, Liguria, Valle Roja e la Francia”.

Il documento non dimentica la “Ferrovia delle Meraviglie” che ha dato un forte apporto durante la chiusura del tunnel. L’obiettivo è “il mantenimento della linea ferroviaria attraverso il suo potenziamento strutturale, aumentando il numero di corse giornaliere fino a otto e l’impiego di mezzi più adeguati ed efficienti“.

L’ordine del giorno impegna presidente e consiglieri provinciali a richiedere formalmente al Ministero delle Infrastrutture e ad Anas “la pubblicazione del cronoprogramma aggiornato del nuovo alesaggio della canna storica e “la definizione chiara della copertura finanziaria italiana residua”.

Sul fronte francese, si chiede di sollecitare il governo d’Oltralpe perché formalizzi “la quota di cofinanziamento prevista e contribuisca a “una pianificazione binazionale certa e condivisa“.

Il documento sarà trasmesso a tutti i soggetti coinvolti, dai ministeri alle regioni, dai parlamentari alle aziende di trasporto italiane e francesi.

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