Nuovo colpo di scena nella vicenda dell’ex casello ferroviario che si affaccia sulla pista ciclabile di Imperia. Ferservizi, società delle Ferrovie ha infatti inviato una lettera all’affittuario Giovanni Dominici, per comunicargli la possibilità di riduzione del canone di locazione in sede di rinnovo del contratto.
La lettera inviata da Ferservizi, società delle Ferrovie, lascia intendere che Dominici non sia un “occupante abusivo”, come sostenuto dal Comune
Una comunicazione che lascia intendere che Dominici non sia quindi un “occupante abusivo”, come sostenuto dal Comune di Imperia che aveva avviato nei suoi confronti un’azione di sfratto poi bloccata dal Tribunale, nel quale la causa è ancora aperta, dopo un primo rigetto da parte del giudice Fabio Favalli dell’istanza del Comune.
La lettera inviata a Dominici da Ferservizi del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha per oggetto “Accesso alla riduzione del 25% del canone di locazione in conseguenza della situazione reddituale“ e viene appunto fatto presente all’affittuario che “il conduttore che dimostri di essere residente nell’immobile e di avere un reddito familiare lordo annuo pari o inferiore a euro 23.500 incrementabile di euro 600 per ogni componente della famiglia che sia ultrasessantacinquenne o minore di 18 anni o portatore di handicap, avrà diritto ad una riduzione del 25% dell’importo del suddetto corrispettivo”.
Dominici per ottenere l’agevolazione dovrà compilare e inviare un apposito modulo “tassativamente almeno 90 giorni prima della scadenza dell’annualità contrattuale”, con la relativa documentazione che attesti il suo diritto al beneficio.
Un documento che sicuramente finirà fra le carte presentate al Tribunale dall’avvocato Sandro Lombardi, che difende Giovanni Dominici nella causa contro il Comune di Imperia.
Anche se nelle ultime righe della missiva compare la dicitura “nelle ipotesi di contratto disdettato e quindi di occupazione senza titolo, si precisa che la presente comunicazione non può costituire in nessun caso riconoscimento di tali situazioni né tantomeno di acquiescenza a situazioni di occupazione abusiva“. Una precisazione che lascia piuttosto perplessi.






