“Ieri sera, giovedì 18 settembre alle ore 18:30, sul molo Giuseppe Nicola Salvo di Porto Maurizio si è verificata una situazione che non può passare sotto silenzio. L’area superiore del molo, destinata esclusivamente al passeggio, era invasa da SUV, furgoni e rimorchi che trasportavano barche a vela da regata. I mezzi, alcuni dei quali procedevano a velocità sostenuta, hanno attraversato e occupato il molo mentre era affollato da famiglie, bambini e anziani“. A parlare è una lettrice, che segnala una situazione di disagio e pericolosità per i frequentatori del Molo di Borgo Marina.
La testimonianza di una lettrice: “Veicoli parcheggiati nell’area pedonale, nonostante il livello inferiore del molo offra spazi liberi per la sosta”
“Quella che dovrebbe essere una passeggiata sicura – prosegue – si è trasformata in un’autostrada improvvisata, senza alcun controllo. E non si tratta di un episodio isolato: la pratica di far transitare e parcheggiare i veicoli (e rimorchi) lungo il molo pedonale è purtroppo frequente in questa città. Quello di ieri sera, tuttavia, è stato un caso particolarmente grave ed evidente, perché ha esposto decine di persone – famiglie, bambini, anziani e ragazzi – a rischi concreti e inaccettabili”.
Una situazione che non si è fermata alla sola serata di ieri, racconta la donna, che aggiunge: “Oggi, venerdì 19 settembre, la situazione si ripete: numerosi veicoli risultano parcheggiati nell’area pedonale, nonostante il livello inferiore del molo offra ampi spazi liberi per la sosta. È comprensibile che determinati mezzi – come quelli delle forze dell’ordine, dei soccorsi o per il servizio rifiuti – possano avere necessità di transitare sul molo, ma ciò non giustifica l’accesso indiscriminato e caotico di veicoli privati o commerciali in un’area dichiaratamente pedonale”.
“Ritengo inaccettabile che il molo, simbolo della città e luogo di incontro per residenti e turisti, sia esposto a rischi tanto evidenti. È già stato richiesto che si faccia luce su chi autorizzi questo utilizzo improprio e che vengano prese al più presto misure concrete per restituire sicurezza e vivibilità a uno dei luoghi più frequentati di Imperia”, conclude.











