Grandissima partecipazione questa mattina, lunedì 22 settembre, alla manifestazione organizzata in piazza Calvi a Imperia. Quasi 1500 persone, nonostante il maltempo di queste ore, si sono riunite per protestare contro il genocidio in corso nella Striscia di Gaza.
L’iniziativa è stata promossa dalla Rete degli Studenti di Imperia e dal Collettivo Studentesco 18100, in risposta anche al blocco degli aiuti umanitari da parte dell’esercito israeliano e alle minacce rivolte contro la missione internazionale Global Sumud Flotilla.
Presenti numerosi studenti, insegnanti, lavoratori e semplici cittadini, oltre a un numeroso gruppo della comunità islamica di Imperia
Spiega Michelangelo Benza, USB Scuola: “Ci aspettiamo una grandissima partecipazione allo sciopero, abbiamo avuto una risposta incredibile di lavoratori del settore pubblico e di lavoratori del settore privato, ma anche di commercianti e negozi che hanno deciso di tirare giù le serrande per questa incredibile giornata di sciopero.
Le previsioni di adesione sono altissime, nonostante il brutto tempo saremo tantissimi in piazza per ribadire di iniziare un percorso di lotta per spingere il nostro governo a fermare questo genocidio.
Perché il nostro governo può fermare questo massacro che si sta compiendo in Palestina. I numeri ormai li abbiamo già detti troppe volte, migliaia di bambini morti, migliaia di persone morte, giornalisti, stati esteri della Palestina che sono stati bombardati.
Non se ne può più, vogliamo dire basta, oggi sarà una grande giornata di mobilitazione, non ci fermeremo qui e continueremo”.
Prosegue Andrea Lanfranco di Spiraglio Imperiese, il collettivo giovanile della provincia di Imperia: “anche noi oggi siamo qui in piazza come studenti e giovani di questa provincia per ribadire appunto quello che ha detto Michelangelo.
Noi stiamo contro questo genocidio, stiamo contro questa politica di guerra che si è creata con l’Italia, che si rifiuta di dire la parola genocidio, di riconoscere un massacro come questo in Palestina e continua a finanziare con armi dalla Leonardo e non solo, questo genocidio senza preoccuparsi di tutte quelle morti. Senza pensare ai bambini che muoiono sotto le bombe e che muoiono di fame, senza pensare a tutte le persone che magari si svegliano la mattina e non sanno se arriveranno fino a sera.
Noi siamo qui in piazza appunto come studenti, sappiamo che ci saranno tantissime persone perché la risposta è stata veramente alta.
Ci mobiliteremo non solo oggi, continueremo a mobilitarci anche in futuro per far fermare questo genocidio che sta avvenendo in Palestina e stiamo ovviamente contro tutte le altre guerre che ci sono in tutto il mondo, sempre finanziate dagli stessi che preferiscono far morire gente solo per intascarsi soldi in più per loro stessi.
Quindi spero che oggi sia una buona giornata di corteo e spero di vedere tante persone nei prossimi giorni”.
Aggiunge Roberto Hamza Piccardo della Comunità Islamica di Imperia: “Ci aspettiamo quello che sta avvenendo, cioè che sempre più gente in Italia e in tutto il mondo si rende conto che questo genocidio è qualcosa che li colpisce profondamente, non soltanto nei sentimenti ma anche proprio in quella che è la concezione dei diritti che noi abbiamo maturato in questi decenni.
La gente finalmente si sta muovendo, gente di tutti i generi, studenti, lavoratori e oggi è una giornata veramente molto importante per l’Italia, per tutti noi, per il popolo palestinese al quale noi siamo vicini con tutto il cuore.
È importante perché ci sono oggi in Italia decine e decine, forse centinaia di manifestazioni di questo genere. Noi speriamo che tutto questo possa servire a muovere gli stati che sono gli unici che possano intervenire fattivamente per bloccare il genocidio.”
Il corteo di manifestanti si è poi spostato lungo le vie cittadine del centro di Imperia per arrivare sino davanti al Comune. Durante il percorso le persone hanno gridato parole di sostegno al popolo palestinese.
Dopo una breve sosta davanti al Comune, durante la quale i manifestanti hanno invocato senza successo la presenza del sindaco Claudio Scajola, il corteo si è diretto verso la Prefettura per terminare in Piazza Roma, a Porto Maurizio.
La manifestazione si è svolta in concomitanza con lo sciopero generale proclamato da USB.






