14 Aprile 2026 04:44

Imperia: in Consiglio aggiornato il Piano delle alienazioni. Stralciato negozio di piazza Serra, restano locali del “Cremlino”

In breve: Il Consiglio comunale ha modificato il Piano delle alienazioni di beni immobili di proprietà del Comune

Nel corso del Consiglio comunale l’assessore Monica Gatti ha illustrato un aggiornamento al Piano delle alienazioni 2025-2027.

Il Consiglio comunale ha modificato il Piano delle alienazioni di beni immobili di proprietà del Comune

Spiega Monica Gatti: “Il settore Patrimonio ha proposto un aggiornamento del Piano che la Giunta ha adottato e questa sera viene presentato per l’approvazione. Si tratta di fabbricati e terreni che non sono considerati strategici e per alcuni di essi è stato fatto un aggiornamento del valore. Si tratta dell’ex bar Agostino e dell’agenzia viaggi di piazza Dante, per i quali le gare fatto per ora sono state andate deserte. Vi sono poi dei terreni agricoli e il negozio di piazza Fratelli Serra, che è stato stralciato dal Piano, così come l’ex municipio di Caramagna. Ci sono poi immobili che sono stati inseriti a seguito di manifestazione di interesse da parte dei privati e alcuni box auto nel parcheggio Senatore Amadeo, a Piani e in via Vallone dei Pozzi e ancora delle piccole porzioni di terreno. Abbiamo il parere favorevole della Corte dei Conti”.

Lucio Sardi dall’opposizione presenta emendamento e spiega: “Riprendo un emendamento che aveva già presentato per chiedere ancora di togliere dalle alienazioni tre immobili, l’ex bar Agostino, l’agenzia viaggi e il negozio di piazza Serra, che avete già tolto e mi fa piacere, perché era insensato vendere un pezzo del Cavour che invece deve avere una funzione pubblica. Gli altri due immobili fanno invece parte dell’ex Palazzo comunale di Oneglia.

Dall’immobile di piazza Dante sono state sfrattate molte associazioni per far posto al Distretto Sociosanitario. E’ evidente che vi sia fame di spazi pubblici. Continuiamo a far perdere valore a questi immobili. Visto che abbiamo appena comprato la stazione di Porto Maurizio, possiamo anche rinunciare a questa vendita“.

Ivan Bracco del Pd si schiera sulla stessa linea di Sardi e ribadisce la necessità di spazi per molte associazioni cittadine. Sulla stessa scia anche Laura Amoretti, che ribadisce come “il Cremlino, come è noto l’ex Palazzo comunale di Oneglia, debba restare pubblico nella sua interezza“.

Loredana Modaffari del Pd osserva: “Sfugge come i beni di piazza Dante non abbiano potenzialità pubblica. Sono beni che fanno parte di un edificio storico. Siamo davanti a un progetto per nulla trasparente. Quale è il motivo per cui due immobili inseriti in una struttura storica, che possono ospitare associazioni, non hanno interesse per il Comune? Qualcuno ce lo deve spiegare. Il negozio annesso al Cavour fra l’altro è stato liberato attraverso uno sfratto e fino ad oggi è rimasto inutilizzato, privando un esercente di uno spazio per la sua attività. Stessa cosa per gli immobili di piazza Dante, per i quali il Comune ha dovuto pagare delle indennità agli occupanti“.

Replica l’assessore Monica Gatti: “Per 50 anni nessuno ha mai rivendicato la necessità di uso pubblico dei due immobili siti in piazza Dante, quando erano occupati da privati e dunque non si vede perché dovrebbero essere necessari ora in questo senso. Anche in altre città, come a Savona, addirittura sotto al Comune ci sono esercizi commerciali privati. Nessuno viene comunque lasciato indietro, perché l’Amministrazione è molto attenta alle associazioni e al sociale”.

L’emendamento di Lucio Sardi è stato bocciato e l’aggiornamento al Piano è stato approvato a maggioranza.

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