Lucio Sardi, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra, interviene con una nota in seguito all’ultima seduta del Consiglio Comunale, tenutosi nella giornata di martedì 30 settembre.
Le parole del consigliere di AVS: “Con ritorno in Forza Italia di Scajola gettata la maschera del civismo, allineamento sostanziale con la destra di governo”
Scrive il consigliere Sardi: “Che il dibattito, nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva, sarebbe stata connotato da un clima pesante e da un costante atteggiamento aggressivo da parte dei componenti della giunta e della maggioranza, è emerso già dalla discussione sulle question time.
Dal consueto atteggiamento di malcelato fastidio degli assessori nel dover rispondere ai quesiti posti, si è infatti passati a una nervosa arroganza, accompagnata da attacchi per delegittimare le richieste e le iniziative dei consiglieri di opposizione a cui, in più occasioni, si è anche platealmente rifiutato di fornire le risposte.
Un nervosismo che potrebbe essere conseguenza delle voci su possibili rimpasti o, più semplicemente, per il fatto che le richieste delle opposizioni toccano i nervi scoperti di una amministrazione che, più che granitica, sembra arroccata.
L’esordio in consiglio della maggioranza del sindaco che, ufficializzando il ritorno in Forza Italia, ha definitivamente gettato la maschera del civismo, è così diventato l’allineamento sostanziale con lo spirito della destra del governo nazionale, paradossalmente più schiacciata sulle posizioni politiche della Meloni e di Salvini.
Se una caratteristica della maggioranza è rimasta però immutata dal suo insediamento è la totale subalternità ai voleri del sindaco, atteggiamento che le impedisce di reggere il confronto democratico sulle pratiche amministrative e in particolare sui temi politici generali.
Il muro alzato per rifiutarsi di confrontarsi nel merito sulla mozione che abbiamo presentato a sostegno di Francesca Albanese – portavoce ONU sulla Palestina colpita dalle sanzioni dell’amministrazione Trump per il suo lavoro di denuncia sui crimini del governo Netanyahu – culminato con il voto contrario alla mozione, ha completato un trittico della vergogna dopo i voti contrari del passato sulla mozione per il cessate il fuoco a Gaza e su quella per riconoscimento dello stato di Palestina.
Se la logica del gregge che segue senza esitazioni il sindaco-pastore che li guida resta l’impronta “civica” di questa amministrazione, a giudicare dal profilo degli interventi in consiglio dei “front-man” della maggioranza, le recenti novità politiche rischiano di trasformarla in un gruppo di pecore nere.
Per coloro che hanno sinceramente creduto di far parte di una amministrazione civica moderata e distante rispetto alla destra Meloniana, Salviniana e Trumpiana del governo nazionale, il tempo per evitare di rimanere chiusi e soffocati in quel recinto è ormai poco“.






