Si avvia verso la conclusione il processo a carico di due cittadini olandesi, padre e figlio, accusati di truffa aggravata nell’ambito della compravendita di un’imbarcazione ormeggiata a Sanremo. Il fatto risale al 2021 e coinvolge un acquirente straniero residente nel Regno Unito, che avrebbe versato complessivamente oltre 39 mila euro, convinto che il mezzo fosse privo di vincoli e pronto alla consegna.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’imbarcazione era in realtà gravata da un sequestro conservativo e da un procedimento esecutivo per debiti pregressi. A rafforzare l’inganno, anche il ruolo del figlio, che si sarebbe presentato come architetto navale, promettendo falsamente interventi tecnici e l’installazione di un generatore, mai avvenuti.
Oggi, 7 ottobre, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione per entrambi gli imputati. La difesa, rappresentata dall’avvocato Marco Noto, ha chiesto invece l’assoluzione.
Il giudice ha rinviato l’udienza al 22 ottobre 2025 per le repliche delle parti, prima della sentenza.






