Con l’arrivo di ottobre e l’abbassarsi delle temperature, torna il tema dell’accensione dei riscaldamenti 2025. Ogni anno l’inizio della stagione termica è regolato da un calendario nazionale che stabilisce quando e per quante ore è possibile accendere gli impianti di riscaldamento, in base alla zona climatica di appartenenza.
Le disposizioni derivano dal DPR 74/2013, che distingue l’Italia in sei fasce climatiche, ciascuna con proprie date di accensione e spegnimento. L’obiettivo è garantire comfort termico ed efficienza energetica, evitando sprechi di gas e consumi eccessivi.
Quando si può accendere il riscaldamento 2025 in Italia
L’accensione degli impianti di riscaldamento in Italia non è uguale per tutti.
Ogni zona climatica ha un periodo specifico in cui è consentito l’utilizzo degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale.
Le date di riferimento 2025 sono:
- Zona F: nessun limite, impianti accesi tutto l’anno
- Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, massimo 14 ore giornaliere
- Zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, massimo 12 ore giornaliere
- Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, massimo 10 ore giornaliere
- Zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo, massimo 8 ore giornaliere
- Zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo, massimo 6 ore giornaliere
Cosa sono le Zone Climatiche italiane e come influenzano l’accensione dei riscaldamenti
Le zone climatiche italiane si basano sul numero di gradi-giorno, un indice che misura il fabbisogno termico medio annuo di ogni località.
Più il clima è rigido, più lunga sarà la durata del periodo di accensione dei riscaldamenti.
In Liguria, la maggior parte dei Comuni rientra nella zona D, con accensione dal 1° novembre al 15 aprile, mentre le località più interne possono ricadere nella zona E.
Orari di accensione termosifone e durata giornaliera di accensione
Il tempo di accensione giornaliero dei termosifoni non deve superare il numero di ore stabilito dal decreto, da distribuire nell’arco delle 24 ore. Per esempio, in zona C (come Imperia) è possibile tenere acceso l’impianto fino a 12 ore al giorno, anche non continuative. Negli edifici adibiti ad attività industriali o artigianali, il tempo può essere ridotto alla metà di quello consentito.
Temperatura massima, regole e consigli di risparmio energetico
Anche la temperatura interna è soggetta a limiti precisi:
- 20°C (più o meno 2°C di tolleranza) per abitazioni, scuole, uffici pubblici e privati;
- 18°C per edifici adibiti ad attività industriali o artigianali.
Superare questi valori comporta sprechi energetici e può violare le norme sul risparmio energetico. Per migliorare l’efficienza, è consigliato installare valvole termostatiche e controllare la manutenzione degli impianti termici, così da evitare consumi eccessivi e dispersioni di calore.
Deroghe e accensioni anticipate ottobre 2025: quando è possibile
In presenza di condizioni climatiche eccezionali, i sindaci possono autorizzare l’accensione anticipata o prolungata degli impianti, anche al di fuori dei periodi ordinari. Le ordinanze vengono pubblicate dai singoli Comuni delle diverse zone in caso di freddo anomalo o emergenze meteo.
In Liguria, ad esempio, non è raro che l’accensione dei riscaldamenti venga anticipata in ottobre, specie nelle aree dell’entroterra. In egual misura l’anno scorso, ad Imperia, l’accensione era stata prorogata al 20 aprile per via del freddo anomalo.
Accensione riscaldamento 2025 in Liguria e Imperia
In Liguria, Imperia — appartiene alla zona climatica C.
Ciò significa che gli impianti di riscaldamento potranno essere accesi dal 15 novembre 2025 al 15 aprile 2026, per un massimo di 12 ore giornaliere. Tuttavia, in caso di condizioni meteo particolarmente rigide, il Comune di Imperia può emanare una deroga temporanea per anticipare l’avvio della stagione termica.






