6 Maggio 2026 19:12

Caso Riviera Trasporti: la Procura di Cuneo smentisce Claudio Scajola. Tra i bus sequestrati 11 fanno capo a Imperia

In breve: In totale sono 25 i mezzi sequestrati: 14 di Rt Piemonte Srl e 11 di Riviera Trasporti Spa di Imperia

Sono in totale 25 i bus sequestrati alla Riviera Trasporti dalla Procura della Repubblica di Cuneo nell’ambito dell’inchiesta che vede cinque persone indagate per reati contestati a vario titolo e riferiti all’attentato alla sicurezza dei trasporti e al falso documentale.

In totale sono 25 i mezzi sequestrati: 14 di Rt Piemonte Srl e 11 di Riviera Trasporti Spa di Imperia

La conferma arriva direttamente dal Procuratore capo di Cuneo Onelio Dodero, che coordina le indagini seguite dal sostituto procuratore Alessia Rosati. Raggiunto dalla nostra redazione, Dodero ha precisato che il vincolo, riferito al sequestro dei mezzi, riguarda 14 veicoli di proprietà della Riviera Trasporti Piemonte Srl e 11 veicoli di proprietà della Riviera Trasporti Spa di Imperia, peraltro società che ingloba anche la consorella piemontese.

A seguito dei controlli effettuati dalla sottosezione di Mondovì della Polizia stradale di Cuneo nelle sedi Rt di Imperia, Ormea e Ceva, l’inchiesta si è dunque evidentemente allargata, coinvolgendo, appunto, anche numerosi mezzi in servizio in provincia di Imperia, contrariamente a quanto affermato anche di recente dal presidente della Provincia di Imperia (azionista di maggioranza di Rt) Claudio Scajola in occasione del recente Consiglio provinciale.

Nel registro degli indagati al momento sono stati iscritti i nomi di Nicoletta Cristiani (amministratore unico della Riviera Trasporti Piemonte) e 4 dipendenti: Ivan Marchini, Marco Peirano, Pierluca Paoli, Alessandro Fantino. Tutti difesi dall’avvocato Alessandro Moroni di Imperia.

Le accuse, a vario titolo, riguardano l’attentato alla sicurezza dei trasporti per il rischio potenziale di messa in pericolo dell’incolumità dei passeggeri per via di scarse condizioni di manutenzione. Dall’altro il falso documentale legato, probabilmente, a certificati sospetti in merito alla manutenzione, ai libretti di circolazione e ai documenti di revisione.

Si è anche appreso che nel corso del blitz della Polizia stradale del 15 ottobre scorso, cui hanno preso parte anche funzionari della Motorizzazione civile, sono stati controllati tutti i bus in uscita dal deposito imperiese e molti sono stati fermati e lasciati andare nuovamente in circolazione soltanto dopo l’adeguamento ai parametri di sicurezza da parte del personale dell’officina di Rt.

In particolare su alcuni mezzi sarebbero state sostituite delle cinture di sicurezza danneggiate, sistemate delle pedane per disabili mancanti o malfunzionanti e sistemati anche martelletti per la rottura dei vetri in caso di emergenza che erano stati asportati dalle loro sedi.

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