16 Aprile 2026 19:13

Bordighera: “Case Libere”, Roberto Centi (SI) all’avvio dei lavori. “ottimo risultato, frutto della legge regionale sui beni confiscati”

“Dopo aver fatto diversi sopralluoghi durante il mio mandato da presidente della Commissione Regionale Antimafia della Liguria, è per me una grande gioia oggi veder partire i lavori che, una volta ultimati, permetteranno la completa restituzione dei beni confiscati alla famiglia Pellegrino alle comunità locali”. Così l’ex presidente della Commissione Regionale Antimafia della Liguria, e oggi responsabile Legalità di Sinistra Italiana Liguria, Roberto Centi.

“Dopo anni di abbandono e iter burocratici complessi, gli immobili diventeranno abitazioni destinate a persone in difficoltà, grazie a un progetto di riqualificazione promosso da Libera, Spes e Caritas Intemelia, e non solo – spiega Centi -. Ci saranno opportunità di lavoro, grazie ad una collaborazione con Confagricoltura, per la coltivazione dei terreni e la manutenzione dell’area circostante. E poi ancora attività a favore di donne vittime di violenza, di minori, attività teatrali, spazi per i cori e le bande cittadine, per gli scout e per l’attività alla legalità di Libera”.

Le ville confiscate alla criminalità organizzata in via Cornice dei Due Golfi, a Bordighera, si preparano così a una nuova vita, dopo anni di abbandono e iter burocratici complessi. La storia di questi beni affonda le radici in un’indagine avviata nel 2010, una delle prime in Liguria a condurre alla confisca patrimoniale per reati di stampo mafioso.

“Le ville confiscate alla famiglia Pellegrino rientrano nel bando regionale 2024 per la riqualificazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata – sottolinea Roberto Centi -. Si tratta di un percorso avviato ormai da diversi anni e che ha richiesto un lungo lavoro di collaborazione tra istituzioni, associazioni e territorio. I beni di Bordighera, due immobili di particolare consistenza, hanno ottenuto un contributo di 150.000 euro sui 600.000 euro complessivi previsti annualmente dalla legge regionale (la n. 2 del 19 marzo 2024, pubblicata il 21 marzo 2024)”. “L’iter è stato complesso e ha preso avvio con la liberazione delle ville da parte della famiglia Pellegrino, seguita da numerosi sopralluoghi tecnici e istituzionali, realizzati con la collaborazione di Libera, in particolare nella figura di Maura Orengo, e con il supporto costante della Prefettura – aggiunge Centi -. L’impegno congiunto di Regione, Commissione Antimafia e associazioni del territorio ha permesso di superare i momenti di difficoltà iniziali, restituendo fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di dare nuova vita a quei luoghi”.

Il percorso legislativo che ha portato all’approvazione della legge regionale sulla valorizzazione dei beni confiscati è durato oltre due anni, culminando con il voto unanime del Consiglio regionale. La norma rappresenta oggi uno strumento concreto per finanziare la ristrutturazione e il riuso sociale dei beni sottratti alla criminalità, offrendo una prospettiva di legalità e inclusione. Il progetto di Bordighera è quindi il risultato di un impegno istituzionale e civile condiviso, che dimostra come la buona politica e la collaborazione tra enti e associazioni possano tradursi in risultati tangibili e altamente simbolici per la collettività.

“Il 4 luglio c’è stata l’assegnazione definitiva dei beni confiscati di Bordighera alle associazioni Caritas e Spes, e dopo pochi mesi, il 10 novembre, inauguriamo finalmente il primo lotto di lavori di ristrutturazione della prima casa e di parte della seconda – dichiara Maura Orengo di Libera Imperia -. Si tratta di un complesso molto grande, che richiede investimenti significativi. Fortunatamente, grazie all’impegno di tutti, abbiamo ottenuto il primo finanziamento da Regione Liguria lo scorso anno, e ora speriamo di poter contare su nuovi contributi per completare il progetto: ci resta ancora una casa e mezza da ristrutturare”. “Queste abitazioni restituiscono alla cittadinanza ciò che le mafie avevano tolto – conclude Orengo -. Grazie alla legge regionale, si stanno davvero realizzando obiettivi importanti e concreti, che dimostrano come i beni confiscati possano diventare simboli di riscatto e giustizia sociale”.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: