6 Maggio 2026 09:33

Imperia: il Consiglio comunale approva il piano per spiagge e chioschi. Ecco cosa cambia

In breve: Il sindaco Claudio Scajola ha presentato le modifiche al Pud, il Piano urbanistico demaniale che riguarda spiagge e chioschi

In Consiglio comunale sono approdate le modifiche al Pud, il Piano urbanistico demaniale che definisce in particolare le concessioni per chioschi e stabilimenti balneari. A illustrare la pratica, approvata dalla maggioranza, è stato il sindaco Claudio Scajola.

Il sindaco Claudio Scajola ha presentato le modifiche al Pud, il Piano urbanistico demaniale che riguarda spiagge e chioschi

Spiega Scajola: “Siamo il primo comune che ha portato avanti le concessioni e presto avremo le conferenze dei servizi e gli stabilimenti titolari di concessioni balneari potranno fare i loro investimenti.

Piccolo Lido si inserisce con una modifica. Sulla Spianata aveva una pubblica concessione con stabilimento balenare e chiosco sulla passeggiata. Con questo provvedimento separiamo le due concessioni.

Il Pennello da chiosco in spiaggia libera attrezzata per cercare di dare un servizio maggiore.

Ex Robinia da stabilimento balneare asservito all’hotel in stabilimento balneare destinato in particolare ai surfisti che è uno sport che sta prendendo molto piede,

Spiaggia degli Oblati si ritiene di lasciare spazio libero come è adesso e lì ci sarà un uso pubblico e sotto spiaggia libera. La parte superiore sarà un punto di osservazione.

Parco Urbano, la spiaggia libera con 360 metri di fronte mare avendo ottenuto da Capitaneria, Demanio e Minsitero questa possibilità, sarà spiaggia libera regolare in parte con accesso per animali domestici.

Si ha quindi una modifica del rapporto fra spiagge libere e stabilimenti balneari e possiamo dire con vanto che il nostro rapporto di spiagge libere è del 66,5%, che è un bel dato e cerchiamo anche di servirle con servizi.

Accorpamento in un’unica pratica della concessione Kalimam oggi divisa in tre partiche diverse che le accorpa tutte.

Adeguamento alla rete regionale, che permette al Comune di utilizzare le scogliere per attività connesse alla balneazione. E’ importante perché così possiamo offrire spiagge con sabbia, sassi e anche scogliere.

Questa variazione del Pud porta a completamento tutta la balneabilità della nostra città“.

Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra presenta un emendamento: “Il vanto di avere un rapporto alto fra le spiagge libere rispetto a stabilimenti balneari si basa sui numeri, ma è come per i parcheggi, che in centro si pagano e quelli liberi sono ben distanti. Con queste variazioni al Pud si fa un nuovo conteggio con cui si va a dire che si raggiunge una percentuale alta di spiaggia libera, aggiungendo la spiaggia del Parco urbano.

La spiaggia ex Robinia in particolare si prevede che diventi a pagamento e non prevedere in quello spazio una spiaggia libera significherebbe creare un vuoto per cittadini e turisti che cercano un tratto di spiaggia libera sabbioso“.

Luciano Zarbano di Imperia senza padroni ha evidenziato che l’aggiornamento presentato appare come una somma di pratiche isolate e non come una visione organica del litorale. Dice Zarbano: “Aumentano le superfici in concessione nei tratti più urbanizzati, mentre la percentuale di spiagge libere risulta mantenuta solo grazie all’inserimento del Parco Urbano, che era già libero e non rappresenta una reale compensazione, oltre che, allo stato attuale, quest’area non presenta pienamente le caratteristiche necessarie per essere considerata una spiaggia idonea alla balneazione”.

Zarbano ha poi espresso cautela sul nuovo chiosco del Piccolo Lido, che “potrebbe creare un precedente urbanistico“, e sulla trasformazione di alcune Spiagge Libere Attrezzate che, “mantenendo bar, cabine e noleggi, rischiano di assomigliare a stabilimenti balneari“. Ha segnalato anche l’ampliamento molto significativo dell’ex area Robinia, “privo di una motivazione urbanistica chiara”.

Conclude Zarbano: “Il PUD governa il litorale cittadino e deve essere aggiornato con maggiore coerenza, equilibrio e trasparenza, evitando aumenti di concessioni non adeguatamente giustificati”.

Ivan Bracco (PD) chiede approfondimenti sul Piccolo Lido e plaude all’idea di lasciare libera la spiaggia ex Oblati e chiede che anche ex Robinia diventi spiaggia libera. Per il Prino, per l’unione delle tre concessioni Kalima, chiede se ci sarà una gara.

Edoardo Verda (PD) sottolinea: “La pratica la trovo ben strutturata. E’ positivo regolarizzare lo stato attuale anche se riteniamo sia stato ampiamente favorito nelle gare chi già aveva le concessioni. Ben venga l’emendamento del collega Sardi, che fa emergere il tema della fruibilità delle spiagge. Vi è l’artificio di includere nelle spiagge libere quella del Parco urbano che di fatto già lo è e non è proprio il massimo per molti aspetti.

E’ vero che la nostra situazione non è la peggiore del Ponente, ma non mi pare di vedere in questo Piano l’intenzione di cambiare le cose“.

Aggiunge Lucio Sardi: “La spiaggia del Parco urbano ha sicuramente un limite di qualità, non solo per la tipologia di fondale, ma perché posta alla foce di un rio ed è una zona dove sono stati fatti riempimenti e non c’è un ecosistema naturale. Contarla fra le spiagge libere non è un sistema corretto e non recuperare l’ex Robinia come balneazione libera è un errore. Spiagge per i surf ce ne sono già e non vedo quindi il problema. Peraltro è uno sport soprattutto invernale e di inverno le spiagge sono chiuse”.

Daniela Bozzano del Pd chiede una precisazione sulla zona della Ratteghe: “E’ prevista la modifica da colonia marittima ad area libera. Cosa è cambiato?”.

Soddisfazione per la pratica è espressa da Daniele Cicione, consigliere di maggioranza del gruppo Insieme.

Replica il sindaco Claudio Scajola: “La proposta di emendamento non è accoglibile perché in contraddizione con la proposta dell’Amministrazione. Per quanto riguarda la spiaggia del Parco urbano ha preso molto piede e ha avuto molto successo. Ma fino ad oggi c’era il divieto di balneazione e si faceva finta di non vedere. Oggi non è più proibita.

Alla fine della Spianata c’è un chiosco bloccato e fermo da un anno e mezzo e un mese fa è stata revocata la concessione ed è in corso la nuova gara per l’affidamento della concessione a un nuovo gestore. Spiaggia libera c’è fra Conca d’Oro e Buraxen, poi fra Buraxen e Bagni Oneglio e altre ancora.

Il Piccolo Lido era uno sbaglio iniziale perché non si possono mettere due tipologie diverse nella stessa concessione, anche perché così se la spiaggia è chiusa anche il chiosco dovrebbe essere chiuso. Ora abbiamo sistemato la cosa.

La zona delle Ratteghe rientra nella casistica di adeguamento alla balneazione delle scogliere che va sistemata con un’istruttoria”.

Giovanni Lazzarini di Prima Imperia (maggioranza) dice: “Sono 3.500 i metri lineari di spiagge che abbiamo a Imperia, di cui 2.400 occupati da spiagge libere. Mi pare che siano numeri chiari e importanti. Mi auguro sia sufficiente questo.

Alessandro Savioli di Società aperta Imperia di tutti plaude alla pratica “che fa ordine sulle concessioni”.

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