Ignoti la scorsa notte hanno vandalizzato i cartelli per la sosta riservata ai camion nella zona di Barcheto. Alcuni cartelli sono stati macchiati con delle bombolette spray e un segnale è stato sradicato e gettato nel torrente Impero.
Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i camionisti, giunti in zona per parcheggiare i loro mezzi. Gli autisti di mezzi pesanti, che hanno cercato di ripristinare la segnaletica, ora sono preoccupati del fatto che altri atti vandalici possano essere compiuti a danno dei loro mezzi.
Spiega Stefano Bregliano, portavoce dei camionisti: “Siamo preoccupati. Ho dato consiglio al mio collega di mettere le macchine, lui trasporta auto anche di un certo valore e le trasporta con una bisarca, di mettere le auto sul piano superiore di modo da cercare di evitare alcuni danni, cose che sono già successe tempo addietro, lo può confermare appunto il mio collega, dietro le ciminiere dove stazionavamo prima.
Adesso, visti tutti questi dispetti, chiamiamoli così, ecco, non sappiamo nello specifico chi sia o chi siano poi i diretti responsabili, però pagare per poi comunque sia passarci dei sabati pomeriggio qua per poter cercare di ovviare, ecco, nella speranza che non succeda niente, non va bene.
Toccherà fare come facevamo prima, fare tra virgolette le ronde per controllare e quindi a turni io e i miei colleghi passeremo di qua e controlleremo. Adesso se potete anche inquadrare il resto dei parcheggi sono pressoché liberi. Questa mattina siamo passati alle 11 e alcune delle imprese che sono qua hanno avuto la brillante idea di far sostare mezzi che erano magari lì per per riparazione e quant’altro sulle strisce blu.
Quindi, se avessimo dovuto sostare tutti quanti insieme qua, 8, 7, 6, quelli che siamo, non avremmo trovato il posto. Quindi la prassi sarebbe stata la solita venire qua, sostare lungo la carreggiata, quindi pericolo per noi, pericolo per gli altri utenti della strada, chiamare la municipale. Purtroppo la legge non prevede la rimozione. Il controsenso è questo, è prevista sui parcheggi bianchi, ma non sugli stalli blu, nonostante paghiamo un abbonamento, non è prevista la rimozione. Quindi noi arriviamo qua e l’unica cosa che possiamo fare è sperare, nonostante si paghi un abbonamento, di trovare il parcheggio.
Oltre poi, se non dovessimo trovarlo, noi possiamo solo che girare il camion, ammesso e non concesso che abbiamo ancora ore di viaggio, che ci sia lo spazio di manovra idoneo e il traffico tale da permetterci la manovra e trovare un altro posto. Quindi poi sostanzialmente se la gente non ci viene incontro e non c’è una sorta di di cooperazione tra noi che dovremmo usufruire del servizio per cui paghiamo e le persone che dire abitano si riduce a una persona sola e diciamo che lavorano qua, che hanno l’impresa qua, non c’è questa questa volontà di di andare tutti quanti nello stesso verso. Noi ci troviamo qua e tutte le volte incrociare le dita per sperare di trovare un parcheggio”.
La preoccupazione di un autista di bisarca
Aggiunge Enrico Diego, autista di una bisarca: “Noi siamo qua più che altro perché abbiamo paura che succeda qualcosa. Siamo senza controllo. Dopo la faccenda che è successa l’anno scorso volevo stare tranquillo qua. L’anno scorso dal parco urbano era successo un atto di vandalismo, chiamiamolo così, mi hanno fatto dei dispetti, hanno rigato le macchine e ad altri hanno rubato il gasolio.
È un danno che va dai 30 ai 40mila euro. Adesso stiamo parcheggiando qua e stiamo combattendo per un parcheggio, un pezzo di parcheggio per stare tranquillo nei weekend e però comunque siamo sempre con la paura che all’indomani arrivo qua e trovo dei danni.
Volevamo stare più tranquilli, sereni, col parcheggio e anche col rapporto con gli altri, con i vicini. Avere dei rapporti sereni con tutti. Volevamo anche avere un confronto con coloro ai quali non piacciono i camionisti, avere magari un confronto di persona, ma comunque ci è stato sempre stato negato, nonostante abbiamo sempre fatto questa richiesta”.






