18 Aprile 2026 04:07

Il “pagellone” di fine 2025 di ImperiaPost: i voti ai consiglieri comunali / Parte III

Dopo sindaco, giunta, presidente del consiglio (QUI) e la prima parte dei consiglieri (QUI) ecco i nostri voti agli ultimi componenti del Consiglio Comunale (PARTE III):

Andrea Landolfi (Avanti) voto 6: insieme alla Polizia locale seda una rissa in via Cascione. In consiglio però certe volte dà l’idea che menerebbe volentieri Bracco e Sardi (ma forse anche Fossati). In lizza per un posto da dirigente alla Riviera Trasporti o un posto in giunta. Dai che ce la fai! Candidato

Enrico Lauretti (Società aperta Imperia di tutti) voto 6: andato in missione umanitaria per l’Ucraina… preferisce affrontare Putin che Scajola. Progetta la ciclabile per Diano Marina e Claudione gli dice che “fa schifo”. Dai Enrico non te la prendere. Missionario 

Giovanni Lazzarini (Prima Imperia) voto 5: quando c’è da lasciare l’aula giusto prima della discussione delle mozioni dell’opposizione spesso e volentieri tocca a lui restare e battibeccare con Sardi per “spiegare il perché”. In prima linea anche per i comunicati unitari della maggioranza. Solerte 

Silvia Mameli (Avanti) voto 6: dopo aver abbandonato Zarbano, quest’anno ha fatto il salto dal Gruppo misto a quello di maggioranza “Avanti con Scajola sindaco” e non perde occasione per intervenire a sostegno dell’Amministrazione. Attenta all’immagine, se la foto non è di suo gusto, tempesta la redazione di Imperiapost per cambiarla. Andrà bene questa? Rivitalizzata 

Loredana Modaffari (PD) voto 7: prima era brava più come avvocato, poi, cammin facendo, ha imparato a punzecchiare e spesso pure lei fa salire la pressione a Claudione, come i suoi vicini di banco. Con la mozione a sostegno della popolazione palestinese e della relatrice ONU Francesca Albanese le è andata male, ma del resto si immaginava che i numeri della maggioranza si sarebbero fatti sentire anche in questo caso. Ma Loredana resiste e non molla. E ha pure soffiato il posto di capogruppo alla Bellotti. Un po’ meno attenta sui pensieri di Natale. Tenace

Giovanni Montanaro (Avanti) voto 7: nonostante qualche acciacco Giovannino non demorde e si divide fra il consiglio comunale e qualche suonatina al piano nell’atrio di sala consiglio. Per non parlare degli ascensori: lui si sbatte all’inverosimile e non ammetterà mai che quei cosi sono dei bidoni. Per lui Claudione resta l’unico riferimento possibile e lo difenderebbe sempre e comunque. Pure se sbaglia… perché “tanto lui non sbaglia mai”. Combattivo

Antonio (Antonello) Motosso (Avanti) voto 6: Antonello non chiede niente (a parte la giacca in Consiglio comunale). Gli basta essere sempre presente, elegante e inappuntabile in qualunque occasione, pronto a stringere mani e sorridere. Le sue vacanze entrano nel dibattito della redazione di Imperiapost che si è domandata come abbia fatto a presenziare con la fascia al petto anche da Malta… I suoi interventi? Sempre in senso positivo. Per Claudione ovviamente. Distinto

Nicoletta Oneglio (Avanti) voto 4: Dopo aver difeso l’assunzione in Provincia della collega Bencardino, ora le toccherà difendere pure l’assunzione di sua cognata? Per il resto che fa? Boh. Difensiva

Paolo Ornamento (Avanti) voto 5: pacato ed educato. Anzi, pacato fin troppo. A volte sembra non esserci Si risveglia sulla discussione per il porto. Timoroso

Antonello Ranise (Insieme) voto 6: la Sanità resta il suo pallino. Così come la difesa a oltranza per Claudione, anche se di assessorati non se ne parla. C’è chi lo vorrebbe candidato sindaco e forse, dopo molti anni di militanza, una candidatura potrebbe anche starci. Coerente

Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra) voto 7,5: fa politica e studia le pratiche (anche se per Claudione mai abbastanza). Se alzasse di un paio di decibel il tono della voce, si riuscirebbe anche a capire tutto quello che dice. Dai Lucio, alza la voce e restringi i comunicati… fallo per noi e per tuo papà che nonostante sia spesso alle tue spalle non ti sente. Combattivo

Alessandro Savioli (Società Aperta Imperia di tutti) voto 6: combatte per salvaguardare il porto commerciale di Oneglia e per una visione polifunzionale della città. Fra lui e il capogruppo Lauretti certo non fanno scintille in consiglio, ma comunque difendono la posizione. Presente

Giuseppe Venuto (Avanti) voto 4,5: da dove è venuto si sa, dove vuole andare e cosa vuol fare ancora no. Però sul bilancio di previsione dice la sua anche a tarda ora. Coraggio, si può fare di più. Assente (anche quando c’è)

Edoardo Verda (PD) voto 6: l’impegno non manca, nonostante il lavoro fuori sede. Di diverso carattere, patisce l’irruenza del collega Bracco e ce la mette tutta per difendere il suo ruolo. In difficoltà per le discussioni legate alla pratica degli ex Granatini, visto il coinvolgimento famigliare, evita intelligentemente il dibattito. Astuto

Luca Volpe (Insieme) voto 5.5: anche lui ovviamente sempre pronto alla difensiva a sostegno di Claudione (anche se non gli ha più dato l’assessorato). Sulla mozione sul riconoscimento dello Stato Palestinese fa una pessima figura arrampicandosi sugli specchi. Si unisce puntualmente agli altri capigruppo di maggioranza quando c’è da fare quadrato contro le opposizioni. Fedele

Luciano Zarbano (Imperia senza padroni) voto 7: il generale è politicamente cresciuto e non perde occasione per dire la sua anche in maniera pungente. Si definisce “uomo di destra”, ma con Claudione non vuol legare manco a morire. E alle provinciali, piuttosto che sostenerlo, vota scheda bianca. Integerrimo 

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