Un nuovo anno è appena cominciato, ma l’odissea dei camionisti imperiesi in cerca di un parcheggio dove poter lasciare i propri mezzi sembra ancora lontana dal giungere a una soluzione. Dopo l’abbandono del parcheggio di Barcheto, soluzione che si è rivelata un buco nell’acqua su tutti i livelli, il Comitato Autisti Imperiesi ha provato a rivolgersi direttamente al sindaco Scajola, che ha, però, delegato la questione (in principio nelle mani dell’ex assessore Gagliano) al vicesindaco Giuseppe Fossati.
Il portavoce degli autisti imperiesi punta il dito contro il vicesindaco Fossati, accusato di tergiversare
Secondo quanto raccontato dal portavoce del comitato, Stefano Bregliano, un incontro tra i camionisti e Fossati si sarebbe svolto all’inizio del mese di dicembre, nel corso del quale il vicesindaco avrebbe proposto loro di provare a trovare dei terreni privati, mettendosi a disposizione per fare da tramite nelle questioni burocratiche. Diversi i tentativi di percorrere questa soluzione, ma al momento nessuno dei tentativi si è rivelato fruttuoso.
Di questo i camionisti accusano direttamente il vicesindaco, sostenendo che la sua sia stata solo una mossa per tergiversare, senza interessarsi realmente della questione.
Tra le proposte avanzate dai camionisti ci sarebbe anche la richiesta di poter utilizzare la spiaggia del Parco Urbano adiacente all’eliporto (pagando regolarmente la sosta), ma dal Comune sarebbe giunta l’obiezione che in occasione dell’arrivo del Circo e del Luna Park si sarebbero dovuti spostare. Fossati avrebbe, inoltre, sottolineato la volontà da parte del sindaco di deviare il traffico dei mezzi pesanti dal centro cittadino.
A restare in piedi sarebbe ancora l’ipotesi di Barcheto, con un’adeguata messa in sicurezza dell’area, ma la soluzione sembra di difficile realizzazione.
Nel frattempo la situazione per i camionisti resta precaria. “Siamo ancora buttati per strada – commenta amareggiato Bregliano -. “Il Comune non ha fatto niente. Dire che da qui a dieci anni ci sarà un autoporto lascia il tempo che trova. Non ci stanno dando una mano in niente. Siamo disposti anche a pagare, ma fanno sempre buon viso a cattivo gioco“.






