Vie prive di protezione, capannoni che deturpano il decoro dell’ambiente circostante, rifiuti abbandonati in mezzo alla natura e case pericolanti: questa la segnalazione, corredata da fotografie, che ci è giunta da una nostra lettrice, relativa a Costa Carnara, frazione del Comune di Dolcedo.
La nostra lettrice si è rivolta anche al Comune di Dolcedo, a cui ha inviato una lettera segnalando quelli che ritiene essere aspetti di degrado e di potenziale pericolo che riguardano il territorio.
La lettrice lamenta anche il fatto che “Costa Carnara e Castellazzo sono del tutto sprovvisti di contenitori per i rifiuti urbani, dunque è corretto che venga imposto ai residenti e agli avventori di raccogliere le deiezioni dei cani, per smaltirle dove? Succede allora che deiezioni e sacchetti vengano abbandonati ovunque con ulteriore degrado ambientale visto che la plastica del sacchettino rimane inestinguibile.
Un’auto, sistematicamente parcheggiata all’incrocio con tre vie renderebbe problematico l’accesso a eventuali mezzi di soccorso per quegli abitanti che abitano in un carruggio che, più oltre, si restringe. Anomalia segnalata perfino ai Carabinieri di Dolcedo e che continua a perpetuarsi.
Ci sono tante situazioni che vengono sistematicamente reiterate, come la combustione di materiali plastici insieme ai rami di potatura degli ulivi di cui posso produrre copiosa documentazione fotografica, lo smaltimento di laterizi da demolizioni edili, sulle strade interpoderali e potrei argomentare a lungo sul livello di inciviltà a cui assisto impotente in questo luogo così meraviglioso e così, sistematicamente violato da chi ci vive e di chi trae profitto dalla generosa produzione olearia. Sappiamo che le diossine prodotte dalla combustione prodotta dal materiale plastico sono molto pericolose, si depositano nell’ambiente (anche sugli olivi), per molti anni ed è un reato penale per cui è prevista la reclusione”.






