Sabato 30 maggio, nell’ambito della 25ª edizione della Fiera del Libro di Imperia, “l’Isola Mediterranea” di via Cascione ha accolto uno degli ospiti più attesi: Enzo Iacchetti. Il comico e conduttore di Striscia la Notizia ha presentato il suo libro 25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia (Bompiani), dialogando con Lorenzo Beccati davanti a un pubblico attento e partecipe.
Un incontro che è andato ben oltre la semplice presentazione editoriale. Iacchetti si è raccontato senza filtri, parlando di felicità, di umanità e di impegno civile, senza mai rinunciare a quella vena malinconica che da sempre caratterizza il suo stile.
Iacchetti alla Fiera del Libro: “Più solidarietà e gentilezza, così si vive meglio”
Come possiamo fare a vivere al meglio la nostra breve vita su questo mondo? “Questa è una domanda che dovresti fare ad Aristotele. È certo che più siamo solidali con le persone che hanno bisogno e più ci diamo da fare per essere persone gentili, come siamo stati fatti per stare a questo mondo, evitando di spararci tutti i giorni da ogni angolo della Terra, forse si potrebbe vivere meglio, anzi sicuramente sì”.
Lei è diventato un po’ un simbolo, negli ultimi tempi, della causa palestinese. Si è espresso più volte pubblicamente ed è stato anche criticato per questo, dicendo che chi fa spettacolo deve pensare a fare spettacolo. Secondo lei, invece, bisogna prendere posizione?
“Sono sciocchezze che chi fa spettacolo debba fare solo spettacolo. È come se il muratore dovesse fare solo il muratore.
E allora non potrebbe arrivare a casa, guardare un telegiornale e dire: “Hai visto cosa è successo?”. No, mi dispiace. Davanti a tutti questi bambini massacrati, di tutte le guerre del mondo, secondo me non c’entra il mestiere che fai, c’entra l’anima che hai.
Allora, se sei un uomo sensibile e piangi vedendo determinate cose che sono successe e succedono tutti i giorni, realmente, allora io sono fiero di uscire dal mondo dello spettacolo e di entrare nel mondo dell’umanità“.
Ecco, l’ultima cosa. Nel suo libro ripercorre un po’ la sua carriera. Un consiglio per chi vuole iniziare adesso nel mondo dello spettacolo, che è molto cambiato rispetto a quando ha iniziato lei?
“Cambiate mestiere, fatene un altro. Vi giuro, fatene un altro, non è il momento adatto. Oppure studiate tanto. Se vi sentite un grande talento, studiate, fate accademie. Il teatro sta resistendo più degli altri, più di cinema e televisione. Forse è quella la strada“.












