23 Aprile 2026 17:18

Imperia: fermato mentre tornava in Turchia dalla moglie malata, annullata l’espulsione di un richiedente asilo

È stato annullato dal Giudice di Pace di Imperia un decreto di espulsione emesso nei confronti di un uomo di 45 anni, cittadino turco, richiedente asilo in Italia.

L’uomo, difeso dall’avvocato Hakan Eller, aveva presentato ricorso contro il provvedimento della Prefettura e la magistratura ha sostenuto la richiesta perché l’uomo, al momento dei fatti, si trovava regolarmente sul territorio nazionale.

La ricostruzione dei fatti

La vicenda ha origine dalla decisione del richiedente asilo di tornare in Turchia per motivi familiari. L’uomo aveva spiegato infatti di essere sposato e padre di due bambine rimaste nel Paese d’origine, dove la moglie, affetta da gravi problemi di salute, necessitava di assistenza quotidiana. Per questo motivo aveva deciso di rientrare, consapevole che la partenza avrebbe comportato anche la rinuncia alla domanda di protezione internazionale presentata in Italia.

Nel momento in cui stava per partire l’uomo era stato però fermato all’aeroporto dove gli era stato ritirato il passaporto ed era stato segnalato alla Questura dove si era poi presentato spontaneamente per chiarire la propria situazione, ritirare il documento e formalizzare la partenza volontaria, esibendo anche il biglietto aereo già acquistato.

Nonostante ciò, gli era stato notificato un decreto di espulsione, con l’ordine di lasciare l’Italia entro sette giorni, perché ritenuto irregolare sul territorio nazionale. Una valutazione che il giudice non ha condiviso. Dalla documentazione acquisita è infatti emerso che l’uomo era titolare di un permesso di soggiorno provvisorio come richiedente asilo e che, fino a quel momento, la sua presenza in Italia era legittima.

La decisione del Giudice

La sentenza evidenzia come l’adozione del decreto di espulsione sia stata eccessiva, anche alla luce del fatto che l’interessato stava cercando di rientrare volontariamente nel proprio Paese e aveva già organizzato il viaggio. Il giudice ha inoltre chiarito che non esiste alcun divieto per un richiedente asilo, munito di passaporto regolare, di rientrare nel Paese di origine, circostanza che comporta semmai la rinuncia alla domanda di protezione, ma non l’irregolarità automatica della permanenza sul territorio.

Il giudice ha quindi accolto l’opposizione, annullando il decreto di espulsione e disponendo la compensazione delle spese tra le parti.

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