Il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro di una parte dei beni sequestrati al sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra, indagato nell’inchiesta della Procura di Imperia sulla presunta truffa ai danni dello Stato connessa al Superbonus 110%.
Dissequestrati 16.500 euro in contanti e una cassetta di sicurezza inizialmente confiscati al sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra. Ancora sotto sequestro, invece, i 32 orologi di lusso
Il provvedimento riguarda 16.500 euro in contanti rinvenuti nell’abitazione del primo cittadino e una cassetta di sicurezza, mentre restano sotto sequestro i 32 orologi di lusso finiti al centro degli accertamenti investigativi.
La decisione arriva a pochi giorni dall’udienza dello scorso 4 giugno davanti al Tribunale di Imperia, durante la quale il collegio si era riservato sulla richiesta di riesame presentata dalla difesa proprio in relazione ai beni sequestrati. L’indagine, che coinvolge complessivamente cinque persone, ipotizza una presunta frode da circa 20 milioni di euro legata a interventi edilizi finanziati con il Superbonus 110%.
La posizione di Giuffra, come già precisato nei giorni scorsi, riguarda esclusivamente la sua attività privata nel settore immobiliare e non il ruolo istituzionale di sindaco. Nel frattempo la Guardia di Finanza prosegue l’analisi della documentazione acquisita durante le perquisizioni per verificare eventuali irregolarità nelle pratiche e nella rendicontazione dei lavori.






