La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per truffa ai danni dello Stato nei confronti di una quindicina di persone tra imprenditori e liberi professionisti della Riviera di Ponente.
L’inchiesta riguarda una ventina di pratiche legate al “superbonus 110%” su immobili situati nel territorio di Taggia e Riva Ligure
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Imperia Matteo Gobbi. Nei giorni scorsi, gli uomini della Guardia di Finanza, tra la compagnia di Sanremo e il comando provinciale di Imperia, si sono presentati all’alba negli uffici e nelle abitazioni degli indagati, con avvisi di garanzia e decreti di perquisizione. Il blitz ha portato al sequestro di una mole consistente di documenti, che saranno ora passati al vaglio dalla Finanza e dalla polizia giudiziaria.
Tra i nomi finiti nel registro degli indagati compaiono quello di Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure, e del fratello Massimo Giuffra, presidente di Confcommercio Taggia. I due gestiscono anche un’agenzia immobiliare di famiglia e si occupano di amministrazione condominiale.
L’inchiesta, secondo quanto appreso però, non riguarderebbe in alcun modo il ruolo e l’attività di Giorgio Giuffra come amministratore pubblico.
Le pratiche al centro delle indagini sono riconducibili principalmente a una società attiva da anni nel settore e a una serie di subappaltatori dei lavori eseguiti per conto di alcuni condomini. Tra gli indagati figurano anche titolari di aziende edili e liberi professionisti che, come previsto dalle procedure, avevano firmato le certificazioni necessarie per accedere ai benefici del cosiddetto “bonus facciate”.






