“Ieri ho partecipato all’incontro con il professor Rocco Sciarrone, tra i principali studiosi delle mafie contemporanee. Un confronto netto, che aiuta a togliere ogni alibi“. Anche la consigliera PD Deborah Bellotti interviene nel dibattito legato alle infiltrazioni mafiose nel Ponente Ligure con un post di sostegno nei confronti del sociologo dell’Università di Torino attaccato dal sindaco Scajola per le sue dichiarazioni durante un incontro con gli studenti del liceo Vieusseux.
Sciarrone, lo ricordiamo, è stato al centro di un vero e proprio tour che lo ha portato anche a Camporosso, Sanremo e San Bartolomeo al Mare (quest’ultimo l’appuntamento cui fa riferimento la consigliera di minoranza).
Intervento della consigliera comunale PD in sostegno del prof. Rocco Sciarrone
“Le mafie oggi non hanno bisogno della violenza visibile – prosegue Bellotti-: agiscono nella logica degli affari, dentro l’intreccio tra economia, politica e amministrazione, in quella “area grigia” dove il confine tra lecito e illecito si fa sfumato e difficile da colpire. I reati che emergono sono solo la punta dell’iceberg.
Per questo il diritto penale non basta: arriva sempre dopo.
La questione della mafia è prima di tutto una questione politica – qualità della democrazia, trasparenza, ricambio nelle classi dirigenti, capacità di prevenzione, controllo sui flussi finanziari e responsabilità reali nelle procedure amministrative, a partire dalle SCIA.
Le mafie prosperano dove trovano relazioni, convenienze, silenzi.
Si contrastano con conoscenza, dibattito pubblico, educazione alla legalità, coinvolgimento della cittadinanza e istituzioni che scelgono la prevenzione invece della negazione.
Una certezza resta: negare non protegge un territorio. Capire e prevenire sì“.






