Il comitato “Insieme per la viabilità” interviene con una nota stampa per rispondere all’articolo sul noleggio del sistema elettronico “Cerbero” da parte della Provincia di Imperia.
Il comitato esprime forti perplessità sull’utilizzo concreto del dispositivo
“Ci risiamo: con la conferma dell’impiego del sistema denominato “Cerbero”, la tecnologia viene ancora una volta utilizzata per una della funzioni più care al nostro Presidente della Provincia (oltre che Sindaco del capoluogo): rimpinguare il bilancio degli enti pubblici locali.
Per capire bene il livello di “aggressività” di questo strumento, basta infatti rammentare la frase con la quale è stato etichettato: “il mitra delle multe”.
Purtroppo temiamo che le funzioni per le quali verrà impiegato saranno ben diverse da quelle indicate (controllo di revisione, copertura assicurativa ed eventuale appartenenza alla lista dei veicoli rubati), visto che questo compito viene già svolto da tutte le altre apparecchiature già installate.
Infatti il Codice della Strada stabilisce già da parecchio tempo che autovelox, telered (i dispositivi che rilevano le infrazioni semaforiche di attraversamento con il rosso), le telecamere poste a sorveglianza di tutte le ZTL e, naturalmente, i lettori di targhe (come quello installato sul lungomare fra Porto ed Oneglia), effettuino già questi tre controlli per tutti i veicoli in transito. Peraltro, facendo un giro sulla rete, sembra proprio che il sistema Cerbero sia invece finalizzato (come a Roma e Firenze), principalmente al controllo della sosta e che poi, naturalmente, verifichi anche assicurazione, revisione ed eventuale furto.
Non si potrà quindi escludere di vedersi recapitare una multa perché magari la ruota della propria auto esce di un centimetro dall’apposita riga di delimitazione del parcheggio o perché, magari a causa dell’autovettura vicina che si è “allargata” troppo, anche la nostra finirà per sconfinare nel posto adiacente. I parcheggi, nelle zone centrali, sono già pochi e l’Amministrazione che, invece di aumentarli, fa di tutto per cancellarli (con opere come i pettini delle piste ciclabili, il bosco urbano ecc), o trasformarli da liberi a pagamento, si attrezza pure con un “mitra” (Cerbero), in modo da essere sicura di “sterminare senza pietà” chiunque dovesse sgarrare anche di un solo centimetro.
Quindi, se Cerbero verrà utilizzato (anche) per il controllo della sosta, le sanzioni non colpiranno tanto i comportamenti potenzialmente pericolosi, quanto le violazioni assolutamente veniali, almeno dal punto di vista della sicurezza stradale.
Riteniamo che, con stipendi definiti dal nostro Presidente della Repubblica non più adeguati al costo della vita, ed in presenza di un sistema di trasporto pubblico totalmente inadeguato, sia vergognoso accanirsi in questo modo sui cittadini, al solo fine di fare cassa per rimettere in quadro i bilanci pubblici.
D’altro canto il Re è nudo ormai da tempo e cioè da quando, in seguito ad un’interpellanza in sede provinciale, confermò candidamente l’intenzione di continuare ad utilizzare gli autovelox, ben sapendo che non sono conformi alla normativa vigente solo perché, economicamente, il costo dei ricorsi era trascurabile rispetto ai proventi incassati.
Proventi (cioè multe) che non esitò a definire “guadagni”: più “nudo” di così“.






