Manca un ricambio generazionale e i volontari sono troppo pochi. Per questo il Comitato della Croce Rossa di Pieve di Teco, presidio fondamentale per tutta la valle Arroscia e non solo, rischia di dover chiudere i battenti.
Il Comitato della Croce Rossa di Pieve di Teco punta sulla ricerca di nuovi volontari per scongiurare la chiusura
A lanciare un disperato appello è il presidente del Comitato della Croce Rossa di Pieve di Teco Maurizio Mitrano, Che ai nostri microfoni chiede a tutti i cittadini della vallata di offrire la loro disponibilità per diventare volontari.
Spiega Mitrano: “Il giorno 7 e il giorno 8 marzo, dalle 14 alle 18, faremo una sorta di open day, un modo per richiamare le persone che saranno poi eventualmente pronte a fare il corso per diventare volontari di Croce Rossa. Speriamo di raggiungere un determinato numero per poter iniziare un corso, che ci porterebbe nuovi volontari, di cui abbiamo estremamente bisogno.
La Croce Rossa non si occupa soltanto di soccorso sanitario, ma anche di assistenza come nel caso dei dializzati e sociale, attraverso servizi dedicati alle famiglie più bisognose. Tante attività per le quali serve personale.
Prosegue Maurizio Mitrano: “Tante attività che si potrebbero fare e non riusciamo a fare e la parte proprio negativa dell’ultimo periodo che non riusciamo più a coprire l’H24, di cui andavamo molto fieri e ultimamente diamo anche noi delle scoperture in particolare di notte e anche qualcuna anche di giorno, perché naturalmente non possiamo costringere i volontari attuali a prendere impegni in contrasto con il lavoro e altre cose.
Pertanto torno alla necessità di reperire nuove persone, da parte di tutta la Valle Arroscia. Il territorio è vasto e ne approfitto per invitare tutti i comuni, tutti i comuni della valle, intendo oltre come istituzione, anche come popolazione di questi comuni, che devono essere presenti presso il nostro comitato. Una volta c’era qualche presenza dei vari comuni, poi purtroppo la gente è diventata anziana e non c’è un ricambio e quindi non riusciamo più a gestire a gestire le necessità del soccorso che ultimamente sono anche cambiate abbastanza notevolmente.
Conclude il presidente Maurizio Mitrano: “Il comitato di Pieve in queste condizioni non va assolutamente avanti e, se vogliamo usare una parola proprio grossa, rischia la chiusura, perché veramente saremo proprio costretti poi a raggiungere questo questo. Speriamo di no, speriamo di no, ma abbiamo bisogno di nuovi volontari, abbiamo bisogno di nuove persone, perché così non riusciamo categoricamente ad andare avanti”.






