Aria tesa nella maggioranza che governa il Comune di Imperia. Dopo l’annuncio del “mini rimpasto” di Giunta e del rientro nell’esecutivo di Antonio Gagliano, si vocifera di qualche malumore del vicesindaco Giuseppe Fossati, per una possibile riduzione della sua delega legata all’Ambiente. Ma a fare la voce più grossa è senza dubbio il consigliere Davide La Monica del gruppo “Avanti con Scajola”.
Il consigliere La Monica ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco. Frazioni, viabilità e commercio al centro delle sue critiche
La Monica ha chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Claudio Scajola e nel frattempo ha formalizzato le sue dimissioni da presidente della Seconda Commissione consigliare Bilancio e Sviluppo economico.
Spiega il consigliere La Monica, contattato da Imperiapost: “Su frazioni, viabilità e commercio ritengo che non si sia lavorato abbastanza bene e per questo voglio capire le idee del sindaco in merito. Nulla c’entra con questo il rientro in Giunta di Antonio Gagliano, con il quale ho ristabilito un ottimo rapporto e, rispetto ad altri assessori, ritengo abbia titolo a stare in Giunta, visto il consenso raccolto in campagna elettorale. Secondo me, come ho già detto del resto in passato, ci sono altre persone che non hanno titoli meritocratici e nemmeno competenze e che siedono in Giunta. Incontrerò il sindaco nei prossimi giorni e parleremo.
Ho aderito alla progetto di Scajola per il suo programma e intendo sia rispettato, ma vedo frazioni abbandonate e una viabilità che è un disastro. Chiedo quindi dei chiarimenti per capire dove stiamo andando a parare. Sul commercio abbiamo una Tari elevata che sta facendo imbufalire tutti e lo stesso dicasi per la Tosap, per il suolo pubblico e le imposte per le insegne. I commercianti non ce la fanno più e hanno ragione. Chiederò al sindaco di chiarirmi quale è la sua idea su questi temi da qui a fine mandato e cosa si pensa di fare”.
Sulle sue dimissioni da presidente della Commissione consigliare La Monica smorza i toni, ma li riaccende subito in riferimento alla convocazione del Consiglio comunale prevista per domattina.
Prosegue Davide La Monica: “Le mie dimissioni da presidente della Commissione seconda sono legate a motivi personali e di lavoro. Ma la convocazione del Consiglio comunale alle 9 del mattino va bene per chi fa politica di professione, è in pensione o non lavora. Io quella mattina ho due udienze in tribunale e per venire in Consiglio dovrei saltarle, cosa che è impensabile. E non ritengo corretto chiedere un legittimo impedimento per far rinviare le udienze, anche per rispetto nei confronti dei miei clienti. Volevo fare una question time, ma è assurdo pensare di andarla a fare alle otto e mezza del mattino”.
Di spaccatura con la maggioranza Davide la Monica, però, non vuol sentir parlare e ribatte: “Ritengo che a metà mandato sia anche normale fare dei bilanci e un punto della situazione. Voglio avere garanzie dal sindaco che si facciano determinate cose da qui a fine mandato. Io non ho spaccato con la maggioranza, sia chiaro. Chiedo un chiarimento e parlerò con il sindaco nei prossimi giorni. Tutto qui”. Come se fosse poco, aggiungiamo noi.
A cura di Andrea Pomati






