Prosegue il braccio di ferro legale sul Centro del Riuso Comunale di Viale Europa. Con un parere emesso dalla Sezione Prima del Consiglio di Stato, è stata rigettata l’istanza cautelare di sospensione avanzata dal ricorrente Marco Angeloni, portavoce del comitato cittadini di Viale Europa.
Tuttavia, il Collegio ha ritenuto il ricorso “non ancora maturo per la decisione” e ha disposto ulteriori accertamenti.
Centro del Riuso: prosegue il ricorso dei residenti di Viale Europa
Intanto, il Centro funziona senza intoppi dall’aprile del 2024, gestito dall’associazione “Tutti insieme per la solidarietà”. Pochissimi giorni fa, tra l’altro, la convenzione è stata prorogata per altri 24 mesi, fino al 12 marzo 2028.
Il caso risale al marzo 2024, quando il comitato formalizzò un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro la delibera n. 65 del 27 settembre 2023 del Consiglio Comunale. L’atto approvava il Regolamento di gestione del Centro del Riuso, menzionando i locali sottostanti la scuola d’infanzia di Viale Europa come sede. I cittadini contestavano rischi per la sicurezza dei bambini (deposito aperto alle intemperie, materiali potenzialmente infiammabili), congestione del traffico e parcheggio, oltre a inefficienza per la distanza dal Centro di Raccolta rifiuti.
Il Comune di Imperia aveva ribattuto che non vi era alcun rischio sanitario è un “mercatino gratuito di beni usati”, non rifiuti pericolosi.
Il Collegio ora, ha dunque disposto che il Ministero acquisisca una relazione integrativa entro 60 giorni. Focus su: motivazioni amministrative e tecniche della sede scelta (anziché vicino al Centro Raccolta).
Resta da vedere come evolverà il procedimento, con il centro pienamente operativo e apprezzato da moltissimi cittadini.






